Phototour Puglia. Muretti a secco in Valle d'Itria. Immagine del Phototour Puglia. Muretti a secco in Valle d'Itria

Phototour Puglia. Muretti a secco in Valle d’Itria

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Phototour Puglia. Muretti a secco in Valle d’Itria: le foto più belle ed originali scattate durante le visite guidate, i tour delle Comari di Puglia

Phototour Puglia. Muretti a secco in Valle d’Itria

La Puglia è davvero incantevole!  Le Comari hanno guardato negli ultimi mesi le foto scattate dalle guide turistiche, dai turisti, esperti fotografi dei viaggi, quelle scattate e volute per la promozione della ditta Le Comari di Puglia e ci siamo persuase che tutti devono vedere queste meraviglie.

Vicoli, scorci, panorami, tramonti, la costa pugliese, il mare dal blu intenso e, naturalmente tutti i centri storici, quei borghi antichi che caratterizzano la Puglia, mostreremo anche qualche scrigno un po’ nascosto. Durante un viaggio, tutti fanno delle foto e le conservano quando si ritorna a casa, è un’abitudine.

Gran bella abitudine, perché quando si vanno a rivedere a distanza di tempo, si riscoprono certi momenti, alcuni luoghi che avevi dimenticato e soprattutto, si sente la nostalgia del paese visitato, e l’emozione provata in quel periodo.  Noi abbiamo provato la stessa sensazione nel rivedere le foto dei viaggi e delle visite effettuate nel corso degli ultimi anni.

Da qui è nata un’idea: le foto in tour, per la bellissima terra di Puglia. Si chiama proprio così: Phototour Puglia

Pubblicheremo ogni settimana le foto più belle, più emozionanti, le più originali. E vorremmo che tutti partecipassero a questa nostra iniziativa: ci dovete dire cosa ne pensate della foto e del luogo dove è stata scattata, scrivendo ai nostri contatti, sui social, anche un sms.

Un momento per ammirare sì, di partecipazione e condivisione. Siamo guide turistiche e abbiamo voglia di mostrarvi il nostro territorio attraverso un occhio diverso e ci piacerebbe che vi emozionaste come ci siamo emozionate noi

Cominciamo con una foto scattata da una giovane fotografa di Bari, Alessia Dispoto, che ha scattato delle foto in giro per la Puglia e noi le abbiamo scelte per questo sito web  http://www.lecomaridipuglia.it/ e per promuovere le nostre visite guidate

Per Phototour Puglia, i Muretti a secco in Valle d’Itria, patrimonio Unesco dal 2018

 

https://www.facebook.com/lecomaridipuglia/

Fioroni & Prosciutto. Immagine dei Fioroni & Prosciutto

Fioroni & Prosciutto

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Fioroni & Prosciutto, una delle delizie pugliesi. L’antipasto tipico del periodo fra giugno e luglio:

FIORONI & PROSCIUTTO

Fioroni & prosciutto, una delle delizie pugliesi, è un antipasto di stagione che in Puglia è molto presente a tavola: una delizia per il palato e una goduria per gli occhi: il fiorone, tipico prodotto del Sud Italia e della Puglia in particolare, cresce nelle campagne proprio a giugno e luglio, si comincia verso la metà del mese di giugno.

Dal colore nero, verde e giallo, dalla polpa carnosa e dal gusto dolce. Un meraviglioso frutto dalle straordinarie proprietà nutrizionali, conosciuto e apprezzato già migliaia di anni fa. Questo eccezionale frutto matura in tre differenti periodi, a seconda della varietà.

Infatti, distinguiamo tra i fioroni, prodotti dalle gemme dell’anno precedente e che maturano nei mesi di giugno e luglio, i fichi veri, che maturano da agosto a settembre e i fichi tardivi, che maturano in autunno.

I fichi li mangiamo freschi da maggio a settembre, e secchi nelle stagioni fredde.

Il Fiorone di Fasano – Torre Canne è iscritto da qualche tempo nei “Prodotti tipici e tradizionali di Puglia”. La zona tipica di produzione è localizzata nel territorio di Fasano; la tradizione contadina prevede che i fioroni raccolti vengano sistemati in cassette di legno rivestite con le stesse foglie del fico tipologia “Petrelli”, una tipologia di fico che necessita di un clima caldo.

Le Comari sono già da una settimana che li hanno a tavola e andrà avanti ancora per un po’

 

RICETTA

8 Fioroni

8 Fette di prosciutto crudo

PREPARAZIONE

Lavare i fioroni, asciugarli bene, tagliare una parte del picciolo e poi con un coltello ben affilato inciderli a croce senza arrivare in fondo.

Adagiare i fioroni su di un piatto e aprirli.

Prendere una fetta di prosciutto crudo piegarla in due nel senso della lunghezza.

Adagiarla al centro del frutto.

Proseguire così fino alla fine degli ingredienti.

Si possono servire accompagnati da un calice di vino bianco o prosecco.

 

INFO & PRENOTAZIONI:

TEL: +393402671389

Scrivere a info@lecomaridpuglia.eu

 

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BARI INEDITA. Immagine di BARI INEDITA, Festival "Il Libro Possibile", Polignano a mare

BARI INEDITA Festival “Il Libro Possibile”, Polignano a mare

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BARI INEDITA FESTIVAL “IL LIBRO POSSIBILE”, POLIGNANO A MARE. Mercoledì 8 luglio ore 23 h 30 presso la Terrazza dei Tuffi nel centro storico di Polignano a mare

BARI INEDITA FESTIVAL “IL LIBRO POSSIBILE”, POLIGNANO A MARE
Mercoledì 8 luglio 2020 ore 23 h 30 presso la Terrazza dei Tuffi nel centro storico di Polignano a mare ci sarà la presentazione del libro “BARI INEDITA” :
la città rivelata a cura di Marco Montrone e Giancarlo di Paola, edizione Gelso Rosso.

 

BARI INEDITA è il libro che descrive un percorso nei quartieri antichi di BARI, da quello medievale, Bari vecchia fino ai quartieri del primo Novecento, alla scoperta di tutti quei luoghi che tra storia e leggenda svelano l’anima di una città. Narrato con un linguaggio giornalistico e con foto appunto inedite, di forte impatto, gli autori si sono posti l’obiettivo di scrivere una guida per tutti coloro i quali vogliano approfondire alcuni aspetti, di rivelare la città di Bari.

Palazzi nobiliari poco noti, molto decorati, ville segrete che nemmeno gli abitanti conoscono, antiche fabbriche dismesse, chiese piccole e suggestive, alcune storie e leggende, persino i monumenti che la rappresentano insieme ai luoghi più iconici della città sono raccontati da un altro punto di vista.

Noi abbiamo l’abitudine di raccontare la storia in base a quello che è successo ed anche ai cambiamenti avvenuti nell’arco del tempo.

Una visione a parte che Le Comari vogliono condividere, questa volta leggendo un libro. Noi guide per imparare abbiamo studiato sui libri di storia e arte, e per creare dei contenuti turistici in sintesi, anche sulle guide turistiche; consigliamo questa volta la BARI INEDITA.

 

La location di Polignano a mare è incantevole e il libro descrive qualcosa di alternativo su Bari, è l’ideale per la serata.

BARI INEDITA, Festival “Il Libro Possibile” a Polignano a mare è un’opportunità per vedere Polignano, prendere il libro e scoprire la città di Bari.

 

Per le passeggiate, scoprire i percorsi alternativi, non esitate a contattarci e a scrivere

Contattaci

 

Nel cuore della Bari antica

 

 

 

https://www.barinedita.it/…/polignano-il-libro-possibile–p…

 

 

https://libropossibile.com/mercoled%C3%AC-8-luglio.html

Festival "Il Libro Possibile", Polignano a mare . Immagine della Locandina del Festival Il Libro Possibile, Polignano a mare

Festival “Il Libro Possibile”, Polignano a mare

Pubblicato Da : lecomari/ 18 0

Festival “Il Libro Possibile”, Polignano a mare, 8 – 9 – 10 – 11 luglio 2020. L’ evento di rilevanza culturale per la promozione del libro più importante dell’Italia meridionale

Festival “Il Libro Possibile”, Polignano a mare

XIX Edizione  8 – 9 – 10 – 11 Luglio 2020

 

“Il Libro Possibile” è considerato l’evento culturale più importante dell’Italia meridionale per la promozione del libro e dei suoi aspetti culturali, e il festival torna anche quest’anno sulle magnifiche piazze e terrazze di Polignano a mare.

Il Festival “Il Libro Possibile”, Polignano a mare è giunto alla XIX ima edizione, e come da tradizione, dal tardo pomeriggio fino a sera, in cinque piazze della bellissima Polignano, ci saranno incontri con i più illustri esponenti del panorama culturale nazionale ed internazionale, anteprime mondiali e collegamenti streaming.  Il programma è veramente ricco e variegato.

Il Festival “Il Libro Possibile 2020” sarà dedicato ai “Viaggiatori del tempo e dello spazio”, tema scelto per questa edizionee più di ogni altro periodo, ci regala una visione a parte.
Si arricchisce e Ci arricchisce di nuovi significati, la parola viaggio assume un senso di pienezza, quella di voler ripartire, di voler percepire il nostro corpo in un dato luogo e la nostra mente che pensa, spera e sogna.

Le Comari hanno colto subito lo spirito dell’iniziativa perché è il nostro modo di viaggiare e di far visitare i luoghi.

Il Festival rappresenta un luogo, la bellezza naturalistica di Polignano a mare, e la visione culturale che i contenuti dei libri ci trasmettono, ci insegnano e che resta dentro ognuno di noi.

Dopo mesi di isolamento, adesso siamo pronti a leggere e a vivere tutto ciò che le nostre emozioni ci suggeriscono e vogliono farci provare.

 

Luoghi del Festival “Il Libro Possibile”, Polignano a mare 
Lungomare Colombo
Porto turistico Cala Ponte Marina – Banchina Pirelli Cinturato
Porto turistico Cala Ponte Marina – Banchina Puglia 365
Terrazza dei tuffi – Centro storico di Polignano a mare
Libro Possibile Caffè

 

INFO & PRENOTAZIONI:

Tel: + 393402671389

Email: http://www.lecomaridipuglia.it/contact-us/

 

 

https://libropossibile.com/index.php

 

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Monte Sant'Angelo. Immagine di Monte Sant'Angelo, Rione Junno

MONTE SANT’ANGELO

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MONTE SANT’ANGELO, nel Parco Nazionale del Gargano, offre molto dal panorama al borgo antico con il Santuario dell’Arcangelo S. Michele.

MONTE SANT’ANGELO

Il paese di Monte Sant’Angelo offre veramente molto da vedere.
Si trova nel Parco Nazionale del Gargano, uno dei parchi italiani più estesi, in provincia di Foggia.
Quando si arriva a Monte Sant’Angelo, quello che colpisce è il panorama: posto a 840 metri di altezza, salendo sulla montagna si vedono mucche, capre, cavalli a pascolare liberamente e in fondo il mare Adriatico con il Golfo di Manfredonia.
E poi, con le case bianche tutte in fila che si compenetrano l’una con l’altra attraverso scalinate e piazzette dando un senso di uniformità all’intero paese, il borgo antico, chiamato Rione Junno di epoca medievale. 

Ancora oggi quelle case si presentano raggruppate a grappoli e a schiera con tetti a doppio spiovente terminati con grondaie realizzate in pietra; i comignoli dei camini esterni sui tetti, fantasiosi alcuni, si presentano imponenti e in forme diverse; gli architravi e gli stipiti delle porte e delle finestre sono realizzati in blocchi di pietra locale il più delle volte decorati.
Camminando all’interno del borgo, si nota subito la quasi assenza di auto, una miriade di negozietti di souvenir e di artigianato locale uniti alle specialità gastronomiche del paese, il pane, croccante e profumato, le mandorle, che dovete a tutti i costi assaggiare e le ostie ripiene, un dolce tipico, nato grazie alle sapienti mani delle suore.


Al centro del paese, svetta una torre a forma ottagonale, il Campanile del Santuario dell’Arcangelo San Michele, patrimonio UNESCO, che vi consigliamo di visitare con una guida perché è denso di storia e di arte.

Il Tour a piedi che vi proponiamo per il borgo di Monte Sant’Angelo, è una passeggiata nel Rione Junno con visita alla Basilica dell’Arcangelo San Michele.


Le Comari ci vanno spesso in visita e a volte anche solo per ammirare il panorama, piacerà anche a voi.

 

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Puliamo il tuo parco. Immagine dell'iniziativa Puliamo il tuo parco, Vallelata e Legambiente

Puliamo il tuo parco. Vallelata e Legambiente

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Puliamo il tuo parco. Con la collaborazione fra Vallelata e Legambiente puoi pulire il parco che più ti sta a cuore.

Ciao a tutti,

l’estate è iniziata e per vivere al meglio il territorio, per salvaguardare gli spazi verdi a noi più cari, più vicini, i parchi dove far giocare i bambini, abbiamo deciso di dare il nostro piccolo contributo ad un’iniziativa che tocca tutta l’Italia.

Puliamo il tuo parco. Vallelata e Legambiente collaborano per pulire il parco che ti sta più a cuore

Salvaguardare gli spazi verdi è importante!
Con la collaborazione fra Vallelata e Legambiente
puoi pulire il parco che più ti sta a cuore.

In Puglia sono 5

1) Percorso della Salute sito a Borgo Celano, San Marco in Lamis (FG) è un parco situato nei pressi del Museo Paleontologico dei Dinosauri. Il progetto è volto a rafforzare la sensibilità ambientale in una zona di forte valore naturalistico e culturale.

2) Giardini “Baden Powell”, Barletta. Il Parco della villa comunale di Viale Leonardo da Vinci, nel quartiere Patalini, si trova in una zona periferica della città di Barletta. Il progetto vuole riqualificare e restituire ai cittadini uno spazio verde considerato un tempo punto di aggregazione, con giochi per bambini e ragazzi.

3) Parco Don Tonino Bello, Bari. Si trova nel quartiere Poggiofranco di Bari. Al suo interno è presente un’area giochi per bambini, un gran pergolato ed un centro per le attività sociali.

4) Il boschetto di via Arenazza, Monopoli (BA). Si trova su via Arenazza in una zona della città molto frequentata. Grazie ad un intervento di educazione ambientale si vuole riportare dignità ad un parco cittadino che ultimamente ha subito atti di inciviltà e riconsegnare alla città una delle sue aree verdi.

5) Parco della Salina dei Monaci, Manduria (TA). Il Parco è uno dei luoghi più suggestivi ed emozionanti del Salento. La Salina è separata da un lembo di spiaggia dal mare cristallino, circondata in un panorama mozzafiato da dune sabbiose e macchia mediterranea, accoglie una flora e una fauna uniche fra cui i fenicotteri rosa, luogo perfetto per gli appassionati di birdwatching.

Partecipate e votate anche voi, è veramente facile.

https://puliamoiltuoparco.vallelata.it/tutti-i-parchi.html

 

Vallelata

 

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La Ciliegia "Ferrovia". Immagine di ciliegia "Ferrovia"

La Ciliegia “Ferrovia”

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La Ciliegia “Ferrovia”, è arrivato il tempo di gustarla. Ha colore rosso vermiglio intenso, al sapore è croccante, dolce e succosa.
Ed ha la forma a cuore.

La Ciliegia “Ferrovia”, è arrivato il tempo di gustarla

La Ciliegia “Ferrovia” ha colore rosso vermiglio intenso, al sapore è croccante, dolce e succosa, molto zuccherino.
La Ciliegia “Ferrovia” ha forma a cuore, ed è proprio squisita. Noi di solito diciamo: “una tira l’altra”

Il ciliegio dolce è molto noto in Italia, una delle sue cultivar più diffuse è la Ciliegia “Ferrovia”, coltivata in Puglia.

La sua coltivazione si è diffusa su gran parte del territorio sud orientale di Bari, nei paesi di Turi, e Conversano che oggi sono i principali produttori in Italia della ciliegia Ferrovia.

La superficie coltivata nel solo paese di Turi risulta essere di circa 3700 ettari che consentono di mantenere una produzione annua di circa 100.000 quintali, pari a 1/6 della produzione nazionale.

Il nome “Ferrovia” si deve al fatto che il primo albero nacque da un nocciolo di ciliegie vicino al binario ferroviario delle Ferrovie Sud-Est intorno al 1935; un’altra leggenda attribuisce il nome al mezzo di trasporto per il commercio, tra la fine degli anni ’40 e l’inizio degli anni ’50, quando il trasporto non è stato più gestito con i carri ma con la ferrovia e quindi, con il treno.

La maturazione delle ciliegie si ha, solitamente, nel mese di maggio. La ciliegia “Ferrovia”, invece, ha una maturazione compresa tra la prima e la seconda decade di giugno, insomma è l’inizio dell’estate

Il suo sapore è intenso, tanto da renderla la preferita per la distribuzione alimentare. La raccolta è manuale, proprio per questo motivo il prodotto è destinato alla tavola. Ed è possibile mantenerla fresca per parecchi giorni.

A giugno, in piena raccolta, a Turi (BA) si organizza la Sagra della Ciliegia Ferrovia, e a Conversano la Festa delle Ciliegie
È un appuntamento fra i più attesi per gustare l’Oro Rosso di Puglia.

 

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Immaginechiesadisanleonardoasiponto

Visioni a parte: chiesa di San Leonardo a Siponto

Pubblicato Da : lecomari/ 118 0

Visioni a parte: chiesa di San Leonardo a Siponto. In Puglia è una delle chiese più belle dell’architettura romanica

La chiesa di S. Leonardo a Siponto

In Puglia ci sono luoghi che hanno una visione a parte:

Situata sulla S.S. Garganica 89 che da Foggia porta a Manfredonia in Lama Volara, l’edificio è uno degli esempi più ammirevoli dell’architettura romanica in Puglia. E quello che resta di una delle più importanti abbazie di tutto il territorio.

La chiesa di S. Leonardo a Siponto con l’annesso ospizio sorge nei pressi dell’abitato di Siponto, del tutto scomparso, è costituito dalla Chiesa, dal Monastero e dall’Ospedale. Nel XIII secolo fu costruita la città di Manfredonia, alla quale oggi appartiene

L’ospizio è uno dei luoghi in cui venivano accolti i pellegrini che si recavano alla grotta dell’Arcangelo Michele a Monte Sant’Angelo sul Gargano oppure all’imbarco nei porti della Terra di Bari diretti verso la Terrasanta.

Di grande rilevanza il portale principale rivolto a nord decorato con palmette e gli stipiti ricoperti con un tralcio finemente scolpito separati da colonnette, i capitelli sono istoriati con scene collegate all’Arcangelo Michele, l’uccisione del drago e l’apparizione a Balaam sul capitello a sinistra e con la visita dei Re Magi alla Sacra Famiglia su quello di destra.

Al centro della lunetta campeggia il Cristo benedicente all’interno di una mandorla sorretta da angeli; la ghiera intorno è decorata con i simboli degli Evangelisti ed altre figure ricollegabili alla simbologia della redenzione dai peccati.

La chiesa è dedicata a San Leonardo di Limoges, uno dei santi più venerati nel Medioevo, il suo nome si ricorda il 6 novembre: è rappresentato con le catene in mano, perché riuscì a liberare i prigionieri dalle catene.
Rappresenta anche una delle 7 opere della Misericordia.
La sua figura è scolpita sulla parte superiore della lunetta centrale di fronte a quella di Gesù Cristo

 

La chiesa di S. Leonardo a Siponto nel XII secolo era officiata dai canonici regolari di Sant’Agostino. Nel 1261 passa ai frati dell’Ordine Teutonico che ne fanno il centro della loro attività in Puglia, rimanendovi fino alla seconda metà del Quattrocento. Nel Seicento la chiesa diventa dimora di preghiera dei frati minori francescani che apportano alcune modifiche al monastero.

Nel 1809 con decreto del Re di Napoli Joachim Murat, l’Ospedale di San Leonardo viene soppresso; i Frati Minori lasciano definitivamente la chiesa e il convento.

 

I restauri dell’intero complesso hanno consentito la riapertura della chiesa, l’edificio dell’Ospedale è tornato ad essere utilizzato e a breve il monastero ospiterà anche un Museo dedicato a San Leonardo e al tema del pellegrinaggio.

http://www.sanleonardomanfredonia.it/

 

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ArT you ready? 29 marzo 2020 Flashmob digitale del MIBACT

Pubblicato Da : lecomari/ 91 0

ArT you ready? 20 marzo 2020. Il flashmob digitale del MIBACT: tutti sono invitati a pubblicare le foto realizzate all’interno dei musei e monumenti

ArT you ready? 20 marzo 2020

 

Il flashmob digitale organizzato dal MIBACT: con gli hashtag #artyouready e #emptymuseum, le comunità igers, gli influencer, tutti i fotografi professionisti o amatoriali e, naturalmente i visitatori di tutte le generazioni, sono invitati a pubblicare per l’intera giornata le foto realizzate all’interno di musei, parchi archeologici, biblioteche e archivi d’Italia, dando preferenza a quelle prive di persone.
Immagini che serviranno a ricordare che il patrimonio culturale, sebbene momentaneamente chiuso al pubblico, è vivo e rappresenta l’anima pulsante della nostra identità nazionale.

Noi abbiamo in archivio tante foto scattate nei monumenti, musei, siti archeologici e naturalmente qualcuna è senza persone.

Vogliamo riempire idealmente i musei italiani che l’emergenza ha svuotato dei loro visitatori.

Camminando per i vicoli di Bari Vecchia. Immagine di un cortile interno

Camminando per i vicoli di Bari Vecchia

Pubblicato Da : lecomari/ 122 0

Camminando per i vicoli di Bari Vecchia, scoprendo le abitudini della gente, i profumi della cucina, i cortili e gli ingressi dei palazzi.

CAMMINANDO PER I VICOLI DI BARI VECCHIA guardiamo in alto, ci fermiamo davanti ai monumenti quelli più insigni e quelli più piccoli, e naturalmente camminiamo per i vicoli di questo borgo medievale per la sua storia, e non solo.

Si arriva a chiacchierare con la gente del posto soprattutto in tarda mattinata perché la maggioranza delle signore sono intente a preparar da mangiare.

Ci si incuriosisce a vedere la padella per friggere fuori da casa posizionata sul fornellino a gas, dunque chiediamo alla signora
“Come mai?” Lei risponde, “serve ad evitare che la puzza della frittura resti in casa”.

La domenica c’è un odore di ragù di carne da svenire;

Alcune di loro fanno la pasta in casa a mano: le orecchiette o cavatelli a seconda del bisogno e noi lì a guardare come fanno.

Poi ci sono le famiglie che hanno l’abitudine di preparare la “tiella” – patate, riso e cozze – o la pasta al forno pronte in un tegame di alluminio rettangolare e la portano in un panificio, dunque al forno, per farli cuocere; un piatto preparato a casa, ma cotto al forno del panificio. E, una volta cotto, lo vanno a prendere, anche lui fa una bella passeggiata fino a casa propria.

 

Ci siamo accorti, anzi sono i nostri turisti che ce lo hanno fatto notare: i cortili di alcune case, gli ingressi di alcuni palazzi.

Lì dentro a pochi passi dalla strada si apre un mondo vissuto dalle stesse famiglie e soprattutto carico di abitudini: c’è una bicicletta di solito o la vespa all’entrata, si trovano dei nastri celeste o rosa attaccati al portone, è l’annuncio della nascita di un bambino, celeste per il maschio e rosa per la femmina, i sacchetti per poter fare la spesa in un paniere di quelli dell’epoca della nonna e all’inizio dell’estate i peperoncini a seccare.

Tutti hanno piante e fiori sia nell’ingresso che sulle scale, molto spesso si trovano le piante rampicanti attaccate ad un chiodo sulle pareti.

Durante l’estate, le signore si mettono fuori con le sedie e un tavolino per trascorrere la serata finalmente al fresco.

Tutto ciò proprio camminando fra i vicoli di Bari vecchia, qui continuiamo a chiamarla così

Vi sentirete a casa!

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