Trani, in giro con Fabio

Pubblicato Da : lecomari/ 21 0

Trani, in giro con Fabio. Vi aspettiamo

Trani, in giro con Fabio

Cominciamo le nostre passeggiate nella città di Trani. E per questa escursione con chi passeggiamo?  In giro con Fabio.
Nel video Fabio vuole mostrare la sua città natale, Trani, in meno di 5 minuti. Vi porterà in giro per il centro storico, tra la Cattedrale, la Regina delle cattedrali pugliesi chiamata così perché è la più importante ed è uno spettacolo a vederla, il Castello e il quartiere ebraico, vi racconterà del “piccolo Nicola”, pellegrino divenuto patrono di Trani, e dei più antichi codici marittimi medievali del Mediterraneo e termineremo la nostra passeggiata nella Villa Comunale, da dove godremo di una splendida vista sul porto.

Il nostro obiettivo è quello di mostrarvi i luoghi che visitiamo e vogliamo che partecipiate alle nostre visite.
Abbiamo pensato di mostrarvi le guide turistiche delle Comari attraverso dei video: durante le passeggiate nei centri storici che vi proponiamo, quando vogliamo raccontarvi una storia, una leggenda o semplicemente mostrarvi alcuni dei nostri percorsi.
Vi mostreremo anche le guide che sono tutte impegnate a spiegare e raccogliere idee durante le visite guidate.

Sapeste come è strano riuscire a ricordare tutto, eppure ce lo ricordiamo!

Una visita alla città di Trani è veramente consigliata, innanzitutto perché è troppo bella per non andarci, una delle mete che tutti i nostri ospiti visitano e della quale restano incantati e poi per i suoi meravigliosi panorami,
e proprio per tutti vi porteremo nei punti strategici per fare le foto ai monumenti, al porto e alla splendida vista che si gode dai giardini della Villa Comunale, passeggiando naturalmente con Fabio. Sarà la vostra guida

 

Vi auguriamo una buona visione e di godervi la visita.
Che sia chiaro a tutti che vi stiamo aspettando

Trani, in giro con Fabio

https://www.pugliatourguide.com/it/home/

 

http://www.lecomaridipuglia.it/prenotalescursione/

 

I nostri hashtag: #ingiroconlecomari, #ingiroconfabio, #lecomaridipuglia, #pugliatourguide

 

In giro con le Comari hastag. Immagine di In giro con le Comari hastag

In giro con le Comari

Pubblicato Da : lecomari/ 25 0

In giro con le Comari. Il nostro hashtag per una stagione dedicata alla promozione di nuovi itinerari e visite

In giro con le Comari

Ciao,
siamo pronti per una stagione dedicata alla promozione di nuovi itinerari, visite e luoghi poco conosciuti. In giro con le Comari il nostro hashtag
#ingiroconlecomari

Da oggi vi mostreremo in video e in foto la Puglia turistica, i nostri luoghi preferiti e soprattutto tutti quei borghi belli, autentici, veri scrigni di arte e bellezze naturali. E naturalmente vi racconteremo anche la loro storia, le tradizioni, la cucina tipica e qualche aneddoto.

L’immagine che vedete qui è quella che ci rappresenta, la nostra immagine, il nostro marchio. Cominciamo un nuovo percorso, sempre con le simpatiche e colorate Comari.  La Puglia è bella, con una guida turistica, lo sarà ancora di più.

Perché promuovere?
Perché vogliamo farvi vedere la Puglia, farvela sentire il più possibile e quando sarete qui, ve la mostreremo, fino a toccarla.

Inizieremo dalle città d’arte, Trani e Barletta, con video e foto che ne sottolineano le caratteristiche: monumenti, pezzi da collezione, vicoli e scorci attraverso i vicoli del centro storico e il loro panorama.

Stiamo scrivendo una pagina, quella degli itinerari, dedicata a nuove mete pugliesi: sono quelle meno frequentate, che suscitano meraviglia per la semplicità dei luoghi e delle persone che vi abitano. Una descrizione che comincia sul web e continuerà dal vivo, resterete a bocca aperta!

Sarà dedicata ai Monti Dauni, al Parco Nazionale del Gargano e alla provincia di Foggia.

In giro con le Comari; visita la Puglia con noi, una delle guide turistiche delle Comari di Puglia. Conoscerete le guide personalmente, le vedrete nei nostri video così le riconoscerete quando vi guideranno durante le visite guidate.
Seguite tutti i passaggi che faremo perché li faremo insieme a voi

Seguiteci qui , sul nostro Blog, FB, Instagram, e scriveteci per qualsiasi informazione, domanda o richiesta a info@lecomaridipuglia.eu

In giro con le Comari

 

La Pietra Leccese. Immagine di uno scultore di pietra leccese

La Pietra Leccese

Pubblicato Da : lecomari/ 147 0

La Pietra Leccese. Una delle risorse più preziose dell’arte pugliese, in particolar modo del Salento

La Pietra Leccese

Una delle risorse più preziose dell’arte pugliese è la pietra, una delle peculiarità naturali del Salento, in particolar modo della provincia di Lecce:
stiamo parlando della Pietra Leccese (in dialetto leccisu), ovvero un’arenaria tipica del Salento, una roccia calcarea estratta principalmente nell’entroterra leccese.

Grazie alla presenza di argilla, la pietra leccese è facilmente plasmabile, la si favorisce nel suo utilizzo quale elemento decorativo e ornamentale, ed anche artistico. È compatta e di grana fine, la si trova nei pressi dei comuni di Melpignano, Cursi, Maglie e Corigliano d’Otranto dove sono presenti la maggioranza delle cave “a cielo aperto”.

In tempi antichi, l’estrazione avveniva direttamente a mano, grazie al lavoro e all’esperienza dei “cavamonti”, operai esperti del territorio che individuavano le zone più ricche di questa pietra salentina.

Oggi l’estrazione della pietra avviene con determinati macchinari, che hanno il pregio di poter intagliare i blocchi in modo estremamente preciso. La colorazione, bianco/giallo paglierino o grigio chiaro varia a seconda del punto di estrazione.

Passeggiando per i vicoli della meravigliosa città di Lecce, potrete notare come tale pietra, grazie alla sua plasmabilità e facilità di lavorazione, ha permesso di scrivere, la storia del Barocco.

Ancora oggi è possibile ammirare tutto lo splendore di capitelli, sculture, rosoni, mascheroni e fregi delle chiese più importanti, come la Basilica di Santa Croce (1548-1646) e il Duomo di Lecce (1659-1670). E sono numerosi i monumenti, i palazzi, le opere, interamente in pietra leccese, che rendono alla città quell’inconfondibile colore, bianco/giallo paglierino.

La pietra leccese, chiamata anche pietra salentina, è impiegata per realizzare oggetti d’artigianato, vasi e fioriere, piccoli soprammobili, complementi d’arredo e pavimenti.

Inoltre, meravigliose lampade e applique in pietra leccese, conferiscono un tocco di classe agli interni e agli esterni di un’abitazione, di un giardino o di un locale pubblico.

La malleabilità del materiale si unisce alla creatività di un artista scultore che vi mostriamo intento a lavorare la pietra: arte, artigianato, e design contemporaneo.

 

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Le Grotte di Castellana. Immagine delle Grotte di Castellana

Le Grotte di Castellana

Pubblicato Da : lecomari/ 179 0

Le Grotte di Castellana. Definite “Meraviglia di Puglia”, visitare le Grotte di Castellana significa vivere un’esperienza unica

Le Grotte di Castellana

Visitare le Grotte di Castellana significa vivere un’esperienza unica.

Le Grotte di Castellana sono un complesso di cavità sotterranee di origine carsica, ubicate nel Comune di Castellana Grotte in provincia di Bari, nelle Murge sud orientali – a 330 m s.l.m. – sull’altopiano calcareo della Terra dei Trulli e delle Grotte, formatosi nel Cretaceo superiore, circa novanta-cento milioni di anni fa.
La scoperta dell’intero sistema di voragini e cavità che compongono il complesso risale al 23 gennaio 1938 ad opera dello speleologo Franco Anelli nell’ambito di una campagna di ricerche speleologiche.

Definite “Meraviglia di Puglia”, nel lungo percorso a piedi attraverso le caverne dai nomi mitologici e fantastici si scoprono fossili, stalattiti, stalagmiti, concrezioni dalle forme incredibili e dai colori inaspettati.

Due sono le grotte che sorprendono di più. La prima, quella in foto, da cui il percorso turistico prende inizio, è la Grave. Una caverna di grandi dimensioni, che si distingue per un’apertura in alto a mettere in comunicazione il mondo sotterraneo con quello esterno. Creatosi in maniera naturale, lascia filtrare la luce all’interno della Grotta realizzando giochi di luce straordinari.

L’altra è quella che lascia tutti senza fiato: la Grotta Bianca. Elegante e maestosa, affascina per la ricchezza ed il biancore dell’alabastro.

I corridoi, i cunicoli e le grotte si snodano per una lunghezza di 3348 metri a circa 70 metri di profondità. Il percorso turistico si sviluppa per 3 km: 1,5 km all’andata e altrettanti al ritorno. Le Grotte di Castellana sono aperte alle visite tutto l’anno. Annesso al complesso vi è un museo speleologico.

 

Dal 2008 le Grotte di Castellana ospitano “Hell in the Cave, versi danzanti nell’aere fosco”, spettacolo aereo danzante sotterraneo fra i più belli e interessanti.

Si contano quasi 20 milioni di persone che hanno visitato le Grotte di Castellana, noi consigliamo la visita del percorso di 3 km fino alla Grotta Bianca, resterete stupiti, anzi incantati.

 

https://www.grottedicastellana.it/

 

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Vicoli e scorci a Otranto

Pubblicato Da : lecomari/ 228 0

Vicoli e scorci a Otranto, nel Salento. La cittadina più orientale della Puglia e dell’Italia.

Vicoli e scorci a Otranto

Otranto, la cittadina più orientale della Puglia e d’Italia, ve la mostriamo attraverso i vicoli del suo centro storico. Viuzze strette, bouganville e portoni che sono delle nicchie. Passeggiare fra i vicoli la mattina quando vi accarezza la brezza marina è gradevole, una scoperta.

Le Comari durante le loro visite passeggiano nei centri storici, nei borghi e si fermano a spiegare i monumenti e alcune caratteristiche: detta così è facile, ma a mostrare cosa si è visto è più difficile. Allora abbiamo deciso di mettere insieme tutte le foto e le spiegazioni, tutti quei dettagli che sfuggono durante le passeggiate sia alle guide che ai visitatori.

Possiamo definirlo un libro in immagini e l’abbiamo chiamato Vicoli e Scorci in Puglia: ci saranno video, commenti, e foto sia le nostre che quelle dei turisti che ci hanno inviato ringraziandoci di tutto quello che gli abbiamo mostrato.

Quello che si vede è la cittadina di Otranto, in provincia di Lecce, nel Salento, molto nota, storicamente fondamentale per il nostro territorio, che conserva alcuni monumenti catalogati “Da non perdere” e poi il mare, il porto e la famosa Punta Palascìa, estremità orientale d’Italia.
Ci si arriva a piedi ed è uno spettacolo all’alba.

Il video mostra in sequenza i vicoli del centro storico, le piante di bounganville, la torre dell’orologio perché di solito la parte interna, quella un po’ nascosta, la si dimentica facilmente; appunto alcuni scorci.

Potete scriverci e dire come la pensate, inviare impressioni, idee e naturalmente le vostre foto.

Le Comari sono guide turistiche e vi consigliano soprattutto, di passeggiare, prendete una guida turistica, guardare gli scorci, e fare le foto a tutto quello che vi piace. E fatelo nei tempi e nei modi che sono più vicini alle vostre abitudini e ai luoghi che preferite visitare.

http://www.lecomaridipuglia.it/prenotalescursione/

 

Grottaglie, mostra itinerante "MediTERRAneo". Immagine della mostra itinerante "MediTERRAneo"

Grottaglie, mostra itinerante “MediTERRAneo”

Pubblicato Da : lecomari/ 136 0

Grottaglie, mostra itinerante “MediTERRAneo”. Un percorso di 7 tappe dal Castello Episcopio al Convento dei Cappuccini fra i vicoli del suggestivo centro storico

Grottaglie, mostra itinerante “MediTERRAneo”

Dal 1° al 31 agosto nella famosa ‘città della ceramica’, Grottaglie, l’esposizione itinerante delle opere in concorso per il premio “MediTERRAneo”

La mostra ha voluto esserci anche quest’anno. La XXVII edizione del Concorso Ceramica Contemporanea Mediterraneo è un appuntamento importante per la cittadina di Grottaglie e per l’arte contemporanea.

L’Assessore alla cultura del Comune di Grottaglie ha dichiarato che “l’arte della ceramica è occasione di rigenerazione e di riscoperta. Riscoperta di luoghi, rigenerazione degli spazi, del corpo, della mente, passeggiando nei vicoli con in testa il cielo”.

Ecco perché l’edizione 2020 si fa itinerante: presenta questa nuova modalità di fruizione che interessa 7 tappe e include luoghi semi-privati, non sempre fruibili dalla comunità cittadina, in un percorso che si snoda dal Castello Episcopio al Convento dei Cappuccini attraverso i vicoli del suggestivo Centro Storico.

Trentanove gli artisti selezionati provenienti da diverse regioni d’Italia ma anche da nazioni europee ed extraeuropee che si confronteranno sul tema del Contemporaneo, utilizzando la ceramica e sperimentandola in linguaggi tra tradizione ed innovazione.

Due prestigiosi eventi collaterali arricchiranno il percorso: la mostra fotografica di Dario Miale e Luca Marinaccio allestita nella casa del poeta seicentesco Giuseppe Battista, per la prima volta aperta al pubblico grazie alla gentile concessione di Mimmo Vestita e la mostra dell’artista Fausto delle Chiaie che esporrà le sue “opere di strada” presso la chiesa Madonna del Lume dal 10 al 16 agosto in un evento ideato e promosso da un progetto culturale di OLTRELIRICA.

La Mostra della Ceramica è nata nel 1971 e da 4 anni si è allargata al mondo mettendo insieme artisti locali, nazionali e internazionali.
La Mostra Concorso rende omaggio all’artigianato ceramico, quale elemento essenziale della storia identitaria della città di Grottaglie che da secoli riesce a trasformare la terra in opere d’arte.

Informazioni Concorso Ceramica Contemporanea Mediterraneo

Orario di apertura:
dal 1 al 31 agosto dal martedì alla domenica dalle 16:00 alle 21:00 (compresi i festivi).
Ingresso gratuito

Prenotazioni e Informazioni
Museo della Ceramica, c/o Castello Episcopio, Largo Maria Immacolata
099 5623866
infopoint@comune.grottaglie.ta.it

 

 

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Bari, primo Family Tour del 2020 . Immagine del primo Family Tour del 2020. Famiglia da Monza, Lombardia

Bari, primo Family Tour del 2020

Pubblicato Da : lecomari/ 133 0

Bari. Primo Family Tour del 2020. Visita guidata di Bari vecchia

Bari, primo Family Tour del 2020.

Oggi, a Bari primo Family Tour del 2020 delle Comari con una famiglia proveniente da Monza, in Lombardia. Una famiglia in vacanza in Puglia, sul litorale sabbioso per godersi il mare, ha deciso di visitare i siti più importanti del nostro territorio, quelli storici in cui ci sono i monumenti più rappresentativi della regione Puglia.

Oggi hanno voluto visitare Bari perché era la prima volta che ci mettevano piede e volevano conoscerla: hanno sentito parlare di Bari vecchia, di S. Nicola, dei vicoli e della semplicità che connota questa città.

La guida, Arianna, meglio nota zia nannina, li ha guidati per i vicoli del centro storico, viuzze, archi, le corti, le edicole votive, molto sorpresi nel vedere questi altari sparsi un po’ ovunque e alcuni anche addobbati, la Basilica di S. Nicola ed anche la Cattedrale di S. Sabino, hanno visitato anche il magnificente Duomo di Bari.

E data la celebrità della strada delle orecchiette, si sono fermati da Nunzia, a vedere come si fanno le “strascenàte”: tutte indaffarate le signore a preparare la pasta, e ce ne sono di vario tipo: di semola di grano duro, le classiche, di grano arso, quelle scure quasi nere, le orecchiette con gli spinaci, di colore verde e quelle con un po’ di pomodoro all’interno, colore arancio e ci sono anche quelle con farina integrale.

Durante la passeggiata, un piccolo incontro, un coniglietto nero, e precisamente a Corte Garritta, non molto lontano dalla Basilica. Tenero e con un pelo molto morbido, vive con le famiglie del posto.

Rimasti molto colpiti dalle tradizioni e dall’accoglienza, sono rimasti anche a pranzo in uno dei ristoranti di Bari vecchia.

Da oggi entra nel vivo l’estate 2020 e Le Comari augurano a tutti una serena e piacevole vacanza, in Puglia naturalmente

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Nel cuore della Bari antica

Immagine di Vieste e l'amore di Pizzomunno e Cristalda.

VIESTE e l’amore di Pizzomunno e Cristalda

Pubblicato Da : lecomari/ 229 0

Vieste e l’amore di Pizzomunno e Cristalda. La bellissima città di Vieste, sul Gargano, adagiata sul Mare Adriatico avvolta da una commovente leggenda

VIESTE e l’amore di Pizzomunno e Cristalda

Il simbolo di Vieste è un’enorme monolite, un faraglione, simile ad una pila, alto 25 metri che troviamo sulla spiaggia. È un pezzo di roccia sedimentaria che è stata erosa nel corso dei secoli prendendo questa forma. Questo è ciò che dicono gli scienziati.

La storia raccontata dalla popolazione locale è un po’ diversa. Lo chiamano Pizzomunno e dicono che è il nome di un giovane, innamorato di una bellissima ragazza dai capelli biondi come il colore del sole, Cristalda. Questo sentimento era così forte che se ne accorsero anche le sirene che vivevano nel Mare Adriatico: non erano in grado di sedurlo con la loro bellezza e la loro voce, perché Pizzomunno era così innamorato e non voleva tradire la sua ragazza.

Che cosa hanno fatto le sirene, quelle femmine con la coda di pesce come vendetta?

Una delle tante sere in cui i due amanti andavano insieme a trascorrere la notte sull’isolotto che si erge di fronte alla costa, le sirene aspettarono che la coppia si rilassasse sulla spiaggia e poi improvvisamente uscirono dall’acqua, rapirono la ragazza e la fecero scomparire in fondo al mare. Pizzomunno non riuscì a salvarla, rincorse invano la voce della sua amata e cominciò a piangere per la disperazione.

I pescatori il giorno seguente ritrovarono il giovane pietrificato dal dolore nel bianco scoglio che porta ancora oggi il suo nome, Pizzomunno. 

Secondo la leggenda, ancora oggi, ogni cento anni la bella Cristalda torna dagli abissi per raggiungere il suo giovane amante e rivivere per una notte sola il loro antico amore.

Esistono comunque diverse varianti di questa leggenda in città a Vieste e sul Gargano. Inoltre secondo una superstizione relativa al Pizzomunno, se si compie un giro completo intorno ad esso, formulando un desiderio, esso si avvererà.

Vieste è una cittadina, in provincia di Foggia, alla testa del promontorio più famoso della Puglia, il Gargano. Adagiata sul mar Adriatico, con un lungomare sabbioso fra i più belli di tutta la costa, vanta un centro storico che è un borgo medievale a strapiombo sul mare con vicoli e scorci in cui s’intravede il blu del mare. Una perla e una delle passeggiate più romantiche in Puglia.

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Al Pizzomunno è davvero facile arrivare, partendo dal centro di Vieste lo ritroviamo in tutta la sua immensità all’inizio del lungomare Mattei, a sud del Centro.
Per chi volesse ammirarlo dall’alto, sarà piacevolmente sorpreso del panorama ammirabile da Via Bracco, nella zona del centro storico che va dal Castello Svevo a Piazzetta Petrone.

Martina Franca. Immagine del Festival della Valle d'Itria

MARTINA FRANCA. “FESTIVAL DELLA VALLE D’ITRIA”

Pubblicato Da : lecomari/ 112 0

MARTINA FRANCA. “FESTIVAL DELLA VALLE D’ITRIA”, dal 14 luglio al 02 agosto a Palazzo Ducale a Martina Franca va in scena la 46a edizione di uno dei Festival più rinomati d’Italia

MARTINA FRANCA. “FESTIVAL DELLA VALLE D’ITRIA”
Dal 14 luglio al 02 agosto a Palazzo Ducale, va in scena la 46a edizione del Festival della Valle d’Itria e del suo ricco programma di ricerca. Presenta 19 serate con tema centrale il mito di Arianna:  PER RITROVARE IL IL FILO

A Martina Franca, al “Festival della Valle d’Itria”, nell’atrio di Palazzo Ducale due spettacoli nel segno di Strauss, Il borghese gentiluomo diretto da Michele Spotti e Arianna a Nasso diretta da Fabio Luisi, e un ciclo di concerti vocali con i migliori belcantisti di oggi.
L’Orchestra sarà quella del Teatro Petruzzelli di Bari.

In altre location, accuratamente scelte, in riva al mare nel Castello Aragonese di Taranto e a Polignano a mare presso la Fondazione Museo Pino Pascali;    nelle masserie della Valle d’Itria e nel centro storico di Martina Franca i concerti di musica classica magistralmente interpretati.

A Martina Franca, il “Festival della Valle d’Itria” nasce nel 1970 grazie all’impegno e alla dedizione di maestri di musica fra i più insigni della Puglia e si poneva come obiettivo di portare in scena le opere liriche, i pezzi musicali e le rappresentazioni teatrali, meno rappresentate dell’epoca del melodramma o semplicemente poco note al grande pubblico, ma sicuramente degne di nota. Le opere del 1600 e 1700, l’epoca del barocco, quelle delle voci bianche.

Ha funzionato! Ancora oggi, il Festival ha il medesimo obiettivo e ha costruito un percorso di ricerca e di sinergie con la città di Martina Franca, le istituzioni musicali e tutti gli operatori del territorio. Trovandosi nel cuore della Valle d’Itria, in una delle città che ha avuto la presenza nobile durante l’epoca moderna, la scelta di studiare, di mostrare la musica e il bel canto dell’opera lirica più ricercata, ne fa un appuntamento culturale fra i più rinomati d’Italia, e fra quelli annoverati come momento di condivisione della ricerca musicale dei nostri tempi.

Le Comari hanno partecipato in più di una edizione e consigliano di visitare l’elegante cittadina di Martina Franca e i borghi della Valle d’Itria, Locorotondo e Cisternino. Naturalmente nella Valle dei Trulli, a pochi chilometri c’è anche Alberobello.  http://www.lecomaridipuglia.it/prenotalescursione/

 

https://www.festivaldellavalleditria.it/

 

Info: scrivere a info@lecomaridipuglia.eu  http://www.lecomaridipuglia.it/contact-us/

 

Phototour Puglia. Muretti a secco in Valle d'Itria. Immagine del Phototour Puglia. Muretti a secco in Valle d'Itria

Phototour Puglia. Muretti a secco in Valle d’Itria

Pubblicato Da : lecomari/ 129 0

Phototour Puglia. Muretti a secco in Valle d’Itria: le foto più belle ed originali scattate durante le visite guidate, i tour delle Comari di Puglia

Phototour Puglia. Muretti a secco in Valle d’Itria

La Puglia è davvero incantevole!  Le Comari hanno guardato negli ultimi mesi le foto scattate dalle guide turistiche, dai turisti, esperti fotografi dei viaggi, quelle scattate e volute per la promozione della ditta Le Comari di Puglia e ci siamo persuase che tutti devono vedere queste meraviglie.

Vicoli, scorci, panorami, tramonti, la costa pugliese, il mare dal blu intenso e, naturalmente tutti i centri storici, quei borghi antichi che caratterizzano la Puglia, mostreremo anche qualche scrigno un po’ nascosto. Durante un viaggio, tutti fanno delle foto e le conservano quando si ritorna a casa, è un’abitudine.

Gran bella abitudine, perché quando si vanno a rivedere a distanza di tempo, si riscoprono certi momenti, alcuni luoghi che avevi dimenticato e soprattutto, si sente la nostalgia del paese visitato, e l’emozione provata in quel periodo.  Noi abbiamo provato la stessa sensazione nel rivedere le foto dei viaggi e delle visite effettuate nel corso degli ultimi anni.

Da qui è nata un’idea: le foto in tour, per la bellissima terra di Puglia. Si chiama proprio così: Phototour Puglia

Pubblicheremo ogni settimana le foto più belle, più emozionanti, le più originali. E vorremmo che tutti partecipassero a questa nostra iniziativa: ci dovete dire cosa ne pensate della foto e del luogo dove è stata scattata, scrivendo ai nostri contatti, sui social, anche un sms.

Un momento per ammirare sì, di partecipazione e condivisione. Siamo guide turistiche e abbiamo voglia di mostrarvi il nostro territorio attraverso un occhio diverso e ci piacerebbe che vi emozionaste come ci siamo emozionate noi

Cominciamo con una foto scattata da una giovane fotografa di Bari, Alessia Dispoto, che ha scattato delle foto in giro per la Puglia e noi le abbiamo scelte per questo sito web  http://www.lecomaridipuglia.it/ e per promuovere le nostre visite guidate

Per Phototour Puglia, i Muretti a secco in Valle d’Itria, patrimonio Unesco dal 2018

 

https://www.facebook.com/lecomaridipuglia/