Vico del Gargano. Immagine di Vico del Gargano

Il centro storico di Vico del Gargano

Pubblicato Da : lecomari/ 351 0

Il centro storico di Vico del Gargano, uno dei “Borghi più belli d’Italia”, fra i più caratteristici ed affascinanti della Puglia.

Il centro storico di Vico del Gargano è davvero un bel borgo, fra i più suggestivi ed affascinanti soprattutto a chi vi si reca in visita per la prima volta, non a caso è entrato a far parte del circuito dei “Borghi più Belli d’Italia”.

Vico del Gargano si trova sul promontorio del Gargano, in provincia di Foggia.
A pochi chilometri dal mare, ha un centro storico molto caratteristico e tutto intorno la Foresta Umbra, con i suoi boschi di faggi, abeti e pini di Aleppo.

Vico del Gargano. Immagine delle Case e vicoli stretti del centro storico di Vico del Gargano

Sulla costa il paesaggio richiama gli odori degli agrumi, le arance e i limoni.
E naturalmente gli ulivi tipici del territorio pugliese.
A Vico sono celebri gli agrumi, l’arancia bionda e il limone femminello che insieme all’olio sono le produzioni agricole più importanti.

Il nome deriva da “vicus”, villaggio in latino, dal primo insediamento risalente al X secolo d.C. e si trasferirono le popolazioni dalle campagne circostanti.

Nell’XI secolo ai Normanni si deve la costruzione del primo castello; ampliato da Federico II di Svevia nel XIII secolo, al quale si deve l’intricato reticolo di strade strette e tortuose, i passaggi coperti, le sue abitazioni dall’architettura spontanea con la stalla al pian terreno, e i locali abitativi ai piani superiori, i “pieddi”, sono chiamate così le scalinate esterne d’accesso, e i portali scolpiti in pietra.
Guardate la bellezza dei portali in pietra e dei vecchi portoni di legno, noi ancora oggi ci fermiamo ad ammirarli.
Questo nucleo considerato il più antico, è il rione Civita, nel quale troviamo il Castello e la chiesa Matrice dell’Assunta.

Nel 1292 Vico del Gargano si circonda di un possente sistema di difesa, costituito da una cinta muraria guarnita di una ventina di torri.

Nel XVI secolo l’abitato si estese a sudest del Castello, il rione Terra.
Si eliminò la Porta del Castello e si provvide alla costruzione di una nuova cinta muraria attorno a questo nuovo rione, munita di torri cilindriche.

Tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo si ebbe un aumento della popolazione e prese forma il rione Casale all’esterno ed ai piedi delle mura che cingevano la Civita e la Terra.

Inoltre, non mancano i trappeti (gli antichi frantoi in Puglia), scavati nella roccia al di sotto delle abitazioni, per la molitura delle olive. Il più antico, documentato già nel 1318, scavato in una cavità naturale, sono raccolte la macina e le presse in legno per la spremitura delle olive.
Oggi è il Museo Trappeto Maratea, praticamente ai piedi del castello.

Le Comari sono romantiche, hanno partecipato più volte alla festa del Santo patrono di Vico del Gargano, San Valentino.
Dal 14 al 17 febbraio viene festeggiato con una suggestiva processione che attraversa il paese, adornato di arance e limoni.
L’evento porta il nome di “Terrarancia”

Terrarancia. Immagine di un addobbo della festa patronale a Vico del Gargano

 

Ed è proprio in questa occasione che ci si dà appuntamento al “Vicolo del Bacio”.

Un piccolo angolo con una larghezza di 50 cm e una lunghezza di 30 m, dove tanti innamorati si sono incontrati, baciati e travolti dall’emozione di potersi toccare.
La leggenda racconta che, in passato, ci si accontentava di camminare in direzione opposta lungo il vicolo e data la ristrettezza del passaggio, sfiorarsi.
E poi, chi dona un arancio all’amato, prendendolo dall’addobbo del Santo durante la festa patronale, vedrà il frutto trasformarsi in un filtro d’amore.

Se ciò non dovesse avvenire, vi faremo innamorare di questo borgo

 

Info & contatti: scrivere a info@lecomaridipuglia.eu  – Cell. 3402671389

 

Immagine di I Fischietti in terracotta di Rutigliano

I Fischietti in terracotta di Rutigliano

Pubblicato Da : lecomari/ 276 0

I Fischietti in terracotta di Rutigliano. Per la festa di Sant’Antonio Abate che dà inizio al Carnevale

I Fischietti in terracotta di Rutigliano

Sono oggetti di piccole dimensioni, dai colori vivaci e dalle forme bizzarre, il cui valore ludico e simbolico trova origine nell’antichità e ai giorni nostri negli usi e costumi del popolo.
La produzione di fischietti in terracotta vanta a Rutigliano una lunga tradizione.

Rutigliano è in provincia di Bari, dista circa 20 km dal capoluogo pugliese; la cittadina ha un inestimabile patrimonio storico, dalla presenza di insediamenti risalenti al Neolitico, al periodo medievale, il primo “loco Rutiliano”, e della dinastia normanna che la trasformò in “castellum Rutiliani”.

E abbiamo trovato un’interpretazione sul nome originario di Rutigliano, cioè “rutilus” in latino che significa rosso, fulvo quindi città della terra rossa.
Molto probabilmente questo nome deriva dalla presenza nel terreno di frazioni di argilla.

E’ famosa per I Fischietti in terracotta di Rutigliano: la tradizionale attività figulina, pratica molto antica, oggi legata ai tegami di creta per la cottura di vivande, le “pignate”, e la produzione dei tipici “fischietti” in terracotta, finissime opere d’arte artigiana.

Non ci sono parole per sostenere la fantasia e le capacità degli artigiani nella fabbricazione e nella scelta delle figure rappresentate.

Tra le rappresentazioni più diffuse vi è il “gallo“: ogni 17 gennaio, per la festa di S. Antonio Abate, ogni ragazzo era solito regalare alla sua amata un cesto di frutta, simbolo dei prodotti della terra, con all’interno un fischietto a forma di gallo, simbolo di virilità. Una dichiarazione d’amore.

Be’ oggi inizia il Carnevale, e gli artigiani si divertono a fabbricare in terracotta i personaggi più in vista del paese e, quelli che hanno una certa autorità, una sorta di scherzo che fa il verso ai ruoli che ognuno abitualmente ricopre.

Ad essi è dedicata la tradizionale “Fiera del Fischietto in terracotta Città di Rutigliano” che si tiene appunto il 17 gennaio di ogni anno in occasione della festa di Sant’Antonio Abate, un concorso nazionale unico nel suo genere, che permette a tanti artisti di esibire le loro creazioni in argilla.

Le opere sono esposte nel Museo Civico del Fischietto in Terracotta “Domenico Divella”, dal 2004 allestito al primo piano di Palazzo San Domenico.

http://www.museodelfischietto.it/

 

Quest’anno potete seguire la festa attraverso i video realizzati dal museo che trovate in FB: https://www.facebook.com/museodelfischietto

Il pumo pugliese. Immagine del pumo pugliese

Il pumo pugliese

Pubblicato Da : lecomari/ 261 0

Il pumo pugliese

Il pumo pugliese

Il tipico manufatto è un antico portafortuna e uno degli oggetti più rappresentativi dell’artigianato locale pugliese, anzi il più caratteristico.

A cosa si ispira? Nell’antica Roma la dea Pomona era la divinità dei frutti. Ed è proprio al suo culto che si ispira il pumo pugliese.

Questo oggetto, il cui nome deriva dal termine latino “pomum” (frutto), è noto per la sua forma simile ad un bocciolo racchiuso tra le foglie di acanto, di solito 3, a volte 4, e devono avere la punta rivolta verso l’esterno. Richiama la purezza, la capacità di rigenerarsi, la fecondità, la prosperità e la ricchezza.

Il significato di prosperità, fortuna e fecondità è di buon auspicio per tutti.
Ed è così che il pumo pugliese è diventato un oggetto beneaugurale, per la famiglia e per la casa: già le famiglie nobili pugliesi scelsero il pumo come elemento decorativo delle facciate dei loro palazzi, dei corrimani, delle ringhiere e delle balaustre di scale e balconi.
Talvolta personalizzavano i propri pumi con gli stemmi della famiglia.

Ancora oggi rappresenta il portafortuna per eccellenza della tradizione pugliese oltre che un grazioso ricordo di un viaggio in Puglia, purché, venga regalato o ricevuto in dono.
E per le stesse ragioni molti sposi scelgono il manufatto pugliese come bomboniera da donare ai propri invitati, per poter condividere con loro l’augurio di prosperità, fecondità e benessere che il pumo porta con sé.

Alle versioni più classiche, ricoperte di smalto bianco, rosso, verde, azzurro, e altri colori si affiancano creazioni più elaborate dalla superficie lavorata e rugosa come fosse una pigna. Tutte in ceramica

Le sue forme e la raffinatezza della lavorazione lo rendono adatto ad ogni occasione e ad ogni arredamento tanto che oggi il pumo è diventato un vero e proprio oggetto glamour apprezzato anche al di fuori dei confini della Puglia.

Le Comari hanno avuto in regalo un pumo rosso, colore natalizio

 

http://www.lecomaridipuglia.it/prenotalescursione/

 

San Nicola. Immagine di San Nicola

San Nicola

Pubblicato Da : lecomari/ 147 0

San Nicola, uno dei santi più venerati e amati al mondo

San Nicola si festeggia oggi 6 dicembre, uno dei santi più venerati ed amati al mondo.

San Nicola di Myra nacque intorno al 260 d.C. a Pàtara, importante città della Licia, oggi fa parte della vasta provincia di Antalya, in Turchia.
Divenne vescovo di Myra intorno al 300 d.C., c’era al Concilio di Nicea nel 325, e secondo la tradizione il nostro Santo morì intorno al 335 d. C. , il 6 dicembre

Quali le caratteristiche fondamentali, prima fra tutte quella di difensore dei deboli e di coloro che subiscono ingiustizie. San Nicola è anche il protettore delle fanciulle che si avviano al matrimonio, dei marinai, ma ancor più celebre quello sui bambini, riuscì a salvare 3 innocenti dalla decapitazione

Nel 1087 una spedizione navale partita dalla città di Bari si impadronì delle spoglie di San Nicola, che nel 1089 vennero definitivamente poste nella cripta della Basilica eretta in suo onore. Ed è così che si chiama oggi, San Nicola di Bari

Legata all’usanza dei pittori di raffigurare nelle icone e nei dipinti, agli angoli in alto il Cristo e la Vergine in atto di dare l’uno il vangelo l’altra la stola, è la leggenda dello schiaffo ad Ario. Secondo questa leggenda Nicola, durante il Concilio di Nicea, udendo le bestemmie di Ario che si ostinava a negare la divinità di Cristo, levò la destra e gli diede uno schiaffo. Essendo stata riferita la cosa a Costantino, l’imperatore ne ordinò la carcerazione, mentre i vescovi lo privavano dei paramenti episcopali. I carcerieri lo insultavano e uno di loro giunse anche a bruciargli la barba.

Durante la notte Nicola ebbe la visita di Cristo e della Madonna che gli diedero il vangelo, segno del magistero episcopale e la stola, segno del ministero sacramentale.
Quando andò per celebrare la messa, indotto da spirito di umiltà, Nicola evitò di indossare i paramenti vescovili, ma alle prime sue parole ecco scendere dal cielo la vergine con la stola e degli angeli con la mitra.
Ed appena terminata la celebrazione ecco rispuntargli folta la barba che la notte precedente i carcerieri gli avevano bruciata.

 

San Nicola. Immagine di San Nicola e i miracoli
San Nicola

 

Auguriamo a tutte le persone che portano questo nome una felice ricorrenza

 

http://www.basilicasannicola.it/page.php?id_cat=2

 

 

http://www.lecomaridipuglia.it/prenotalescursione/

Immagine di Wiki Loves Monuments Italia: ecco i vincitori. Mareggiata _ Polignano a mare

Wiki Loves Monuments Italia: ecco i vincitori

Pubblicato Da : lecomari/ 213 0

Wiki Loves Monuments Italia: ecco i vincitori. Il podio è tutto pugliese

Wiki Loves Monuments Italia: ecco i vincitori

Per la nona edizione del Wiki Loves Monuments Italia, il più grande concorso fotografico del mondo, organizzato da Wikimedia Italia, il podio è tutto pugliese

1) Mareggiata _ Polignano a mare di Nicola Abbrescia
2) Brindisi _ Teatro Verdi particolare della facciata di Gabriele Costetti
3) Tutto Rosa _ Lesina Oasi dei fenicotteri in provincia di Foggia di Alberto Busini

La giuria nazionale, composta da fotografi professionisti ed esperti della comunità di Wikimedia Italia, ha incoronato
al primo posto Mareggiata Polignano a mare, scatto di Nicola Abbrescia che immortala Cala Porto, durante una mareggiata in inverno, stagione poco usuale per le foto a Polignano. L’ immagine valorizza l’esuberanza della natura esplosiva in contrasto con il piccolo borgo di Polignano a ridosso della scogliera.
Ma allo stesso tempo in equilibrio

Immagine di Wiki Loves Monuments Italia: ecco i vincitori. Mareggiata _ Polignano a mare
Wiki Loves Monuments Italia: ecco i vincitori.
Mareggiata _ Polignano a mare

 

Al secondo posto Gabriele Costetti con Brindisi _Teatro Verdi, veduta esterna del teatro comunale.
Foto in bianco e nero che sottolinea con eleganza il contrasto fra la struttura architettonica moderna e verticale del teatro e le rovine archeologiche antistanti.
E’ l’insieme fra passato e presente della città di Brindisi

Immagine di Wiki Loves Monuments Italia, Brindisi_Teatro Verdi_ particolare della facciata
Brindisi _Teatro Verdi particolare della facciata
Wiki Loves Monuments Italia

 

Il terzo posto va ad Alberto Busini che con Tutto rosa mostra l’oasi dei fenicotteri di Lesina, in provincia di Foggia.
Questa immagine dall’atmosfera incantata ci fa sognare, come in una fiaba, ma che nelle sfumature della nebbia, ci fa guardare oltre, in lontananza.

Immagine di Wki Loves Monuments Italia: Tutto Rosa _ Lesina Oasi dei Fenicotteri (Foggia)
Tutto Rosa _ Lesina Oasi dei fenicotteri (Foggia) Wiki Loves Monuments Italia

 

Il concorso, diventato fra i più importanti del web, ha un obiettivo ambizioso: mostrare i migliori 10 scatti da ammirare e riutilizzare nel web per la bellezza del patrimonio artistico e paesaggistico italiano.
E quello di raccogliere immagini di monumenti per documentare il patrimonio storico e culturale di ogni nazione e illustrare le pagine di Wikipedia.

Il prossimo passo per le 10 foto vincitrici è previsto per gennaio, quando la giuria internazionale di Wiki Loves Monuments eleggerà lo scatto più bello a livello mondiale, scelto tra le migliori raccolte in tutti i Paesi partecipanti alla competizione.

 

http://www.lecomaridipuglia.it/prenotalescursione/

Trani, in giro con Fabio

Pubblicato Da : lecomari/ 202 0

Trani, in giro con Fabio. Vi aspettiamo

Trani, in giro con Fabio

Cominciamo le nostre passeggiate nella città di Trani. E per questa escursione con chi passeggiamo?  In giro con Fabio.
Nel video Fabio vuole mostrare la sua città natale, Trani, in meno di 5 minuti. Vi porterà in giro per il centro storico, tra la Cattedrale, la Regina delle cattedrali pugliesi chiamata così perché è la più importante ed è uno spettacolo a vederla, il Castello e il quartiere ebraico, vi racconterà del “piccolo Nicola”, pellegrino divenuto patrono di Trani, e dei più antichi codici marittimi medievali del Mediterraneo e termineremo la nostra passeggiata nella Villa Comunale, da dove godremo di una splendida vista sul porto.

Il nostro obiettivo è quello di mostrarvi i luoghi che visitiamo e vogliamo che partecipiate alle nostre visite.
Abbiamo pensato di mostrarvi le guide turistiche delle Comari attraverso dei video: durante le passeggiate nei centri storici che vi proponiamo, quando vogliamo raccontarvi una storia, una leggenda o semplicemente mostrarvi alcuni dei nostri percorsi.
Vi mostreremo anche le guide che sono tutte impegnate a spiegare e raccogliere idee durante le visite guidate.

Sapeste come è strano riuscire a ricordare tutto, eppure ce lo ricordiamo!

Una visita alla città di Trani è veramente consigliata, innanzitutto perché è troppo bella per non andarci, una delle mete che tutti i nostri ospiti visitano e della quale restano incantati e poi per i suoi meravigliosi panorami,
e proprio per tutti vi porteremo nei punti strategici per fare le foto ai monumenti, al porto e alla splendida vista che si gode dai giardini della Villa Comunale, passeggiando naturalmente con Fabio. Sarà la vostra guida

 

Vi auguriamo una buona visione e di godervi la visita.
Che sia chiaro a tutti che vi stiamo aspettando

Trani, in giro con Fabio

https://www.pugliatourguide.com/it/home/

 

http://www.lecomaridipuglia.it/prenotalescursione/

 

I nostri hashtag: #ingiroconlecomari, #ingiroconfabio, #lecomaridipuglia, #pugliatourguide

 

In giro con le Comari hastag. Immagine di In giro con le Comari hastag

In giro con le Comari

Pubblicato Da : lecomari/ 156 0

In giro con le Comari. Il nostro hashtag per una stagione dedicata alla promozione di nuovi itinerari e visite

In giro con le Comari

Ciao,
siamo pronti per una stagione dedicata alla promozione di nuovi itinerari, visite e luoghi poco conosciuti. In giro con le Comari il nostro hashtag
#ingiroconlecomari

Da oggi vi mostreremo in video e in foto la Puglia turistica, i nostri luoghi preferiti e soprattutto tutti quei borghi belli, autentici, veri scrigni di arte e bellezze naturali. E naturalmente vi racconteremo anche la loro storia, le tradizioni, la cucina tipica e qualche aneddoto.

L’immagine che vedete qui è quella che ci rappresenta, la nostra immagine, il nostro marchio. Cominciamo un nuovo percorso, sempre con le simpatiche e colorate Comari.  La Puglia è bella, con una guida turistica, lo sarà ancora di più.

Perché promuovere?
Perché vogliamo farvi vedere la Puglia, farvela sentire il più possibile e quando sarete qui, ve la mostreremo, fino a toccarla.

Inizieremo dalle città d’arte, Trani e Barletta, con video e foto che ne sottolineano le caratteristiche: monumenti, pezzi da collezione, vicoli e scorci attraverso i vicoli del centro storico e il loro panorama.

Stiamo scrivendo una pagina, quella degli itinerari, dedicata a nuove mete pugliesi: sono quelle meno frequentate, che suscitano meraviglia per la semplicità dei luoghi e delle persone che vi abitano. Una descrizione che comincia sul web e continuerà dal vivo, resterete a bocca aperta!

Sarà dedicata ai Monti Dauni, al Parco Nazionale del Gargano e alla provincia di Foggia.

In giro con le Comari; visita la Puglia con noi, una delle guide turistiche delle Comari di Puglia. Conoscerete le guide personalmente, le vedrete nei nostri video così le riconoscerete quando vi guideranno durante le visite guidate.
Seguite tutti i passaggi che faremo perché li faremo insieme a voi

Seguiteci qui , sul nostro Blog, FB, Instagram, e scriveteci per qualsiasi informazione, domanda o richiesta a info@lecomaridipuglia.eu

In giro con le Comari

 

La Pietra Leccese. Immagine di uno scultore di pietra leccese

La Pietra Leccese

Pubblicato Da : lecomari/ 543 0

La Pietra Leccese. Una delle risorse più preziose dell’arte pugliese, in particolar modo del Salento

La Pietra Leccese

Una delle risorse più preziose dell’arte pugliese è la pietra, una delle peculiarità naturali del Salento, in particolar modo della provincia di Lecce:
stiamo parlando della Pietra Leccese (in dialetto leccisu), ovvero un’arenaria tipica del Salento, una roccia calcarea estratta principalmente nell’entroterra leccese.

Grazie alla presenza di argilla, la pietra leccese è facilmente plasmabile, la si favorisce nel suo utilizzo quale elemento decorativo e ornamentale, ed anche artistico. È compatta e di grana fine, la si trova nei pressi dei comuni di Melpignano, Cursi, Maglie e Corigliano d’Otranto dove sono presenti la maggioranza delle cave “a cielo aperto”.

In tempi antichi, l’estrazione avveniva direttamente a mano, grazie al lavoro e all’esperienza dei “cavamonti”, operai esperti del territorio che individuavano le zone più ricche di questa pietra salentina.

Oggi l’estrazione della pietra avviene con determinati macchinari, che hanno il pregio di poter intagliare i blocchi in modo estremamente preciso. La colorazione, bianco/giallo paglierino o grigio chiaro varia a seconda del punto di estrazione.

Passeggiando per i vicoli della meravigliosa città di Lecce, potrete notare come tale pietra, grazie alla sua plasmabilità e facilità di lavorazione, ha permesso di scrivere, la storia del Barocco.

Ancora oggi è possibile ammirare tutto lo splendore di capitelli, sculture, rosoni, mascheroni e fregi delle chiese più importanti, come la Basilica di Santa Croce (1548-1646) e il Duomo di Lecce (1659-1670). E sono numerosi i monumenti, i palazzi, le opere, interamente in pietra leccese, che rendono alla città quell’inconfondibile colore, bianco/giallo paglierino.

La pietra leccese, chiamata anche pietra salentina, è impiegata per realizzare oggetti d’artigianato, vasi e fioriere, piccoli soprammobili, complementi d’arredo e pavimenti.

Inoltre, meravigliose lampade e applique in pietra leccese, conferiscono un tocco di classe agli interni e agli esterni di un’abitazione, di un giardino o di un locale pubblico.

La malleabilità del materiale si unisce alla creatività di un artista scultore che vi mostriamo intento a lavorare la pietra: arte, artigianato, e design contemporaneo.

 

http://www.lecomaridipuglia.it/prenotalescursione/

 

Le Grotte di Castellana. Immagine delle Grotte di Castellana

Le Grotte di Castellana

Pubblicato Da : lecomari/ 463 0

Le Grotte di Castellana. Definite “Meraviglia di Puglia”, visitare le Grotte di Castellana significa vivere un’esperienza unica

Le Grotte di Castellana

Visitare le Grotte di Castellana significa vivere un’esperienza unica.

Le Grotte di Castellana sono un complesso di cavità sotterranee di origine carsica, ubicate nel Comune di Castellana Grotte in provincia di Bari, nelle Murge sud orientali – a 330 m s.l.m. – sull’altopiano calcareo della Terra dei Trulli e delle Grotte, formatosi nel Cretaceo superiore, circa novanta-cento milioni di anni fa.
La scoperta dell’intero sistema di voragini e cavità che compongono il complesso risale al 23 gennaio 1938 ad opera dello speleologo Franco Anelli nell’ambito di una campagna di ricerche speleologiche.

Definite “Meraviglia di Puglia”, nel lungo percorso a piedi attraverso le caverne dai nomi mitologici e fantastici si scoprono fossili, stalattiti, stalagmiti, concrezioni dalle forme incredibili e dai colori inaspettati.

Due sono le grotte che sorprendono di più. La prima, quella in foto, da cui il percorso turistico prende inizio, è la Grave. Una caverna di grandi dimensioni, che si distingue per un’apertura in alto a mettere in comunicazione il mondo sotterraneo con quello esterno. Creatosi in maniera naturale, lascia filtrare la luce all’interno della Grotta realizzando giochi di luce straordinari.

L’altra è quella che lascia tutti senza fiato: la Grotta Bianca. Elegante e maestosa, affascina per la ricchezza ed il biancore dell’alabastro.

I corridoi, i cunicoli e le grotte si snodano per una lunghezza di 3348 metri a circa 70 metri di profondità. Il percorso turistico si sviluppa per 3 km: 1,5 km all’andata e altrettanti al ritorno. Le Grotte di Castellana sono aperte alle visite tutto l’anno. Annesso al complesso vi è un museo speleologico.

 

Dal 2008 le Grotte di Castellana ospitano “Hell in the Cave, versi danzanti nell’aere fosco”, spettacolo aereo danzante sotterraneo fra i più belli e interessanti.

Si contano quasi 20 milioni di persone che hanno visitato le Grotte di Castellana, noi consigliamo la visita del percorso di 3 km fino alla Grotta Bianca, resterete stupiti, anzi incantati.

 

https://www.grottedicastellana.it/

 

http://www.lecomaridipuglia.it/prenotalescursione/

Vicoli e scorci a Otranto

Pubblicato Da : lecomari/ 406 0

Vicoli e scorci a Otranto, nel Salento. La cittadina più orientale della Puglia e dell’Italia.

Vicoli e scorci a Otranto

Otranto, la cittadina più orientale della Puglia e d’Italia, ve la mostriamo attraverso i vicoli del suo centro storico. Viuzze strette, bouganville e portoni che sono delle nicchie. Passeggiare fra i vicoli la mattina quando vi accarezza la brezza marina è gradevole, una scoperta.

Le Comari durante le loro visite passeggiano nei centri storici, nei borghi e si fermano a spiegare i monumenti e alcune caratteristiche: detta così è facile, ma a mostrare cosa si è visto è più difficile. Allora abbiamo deciso di mettere insieme tutte le foto e le spiegazioni, tutti quei dettagli che sfuggono durante le passeggiate sia alle guide che ai visitatori.

Possiamo definirlo un libro in immagini e l’abbiamo chiamato Vicoli e Scorci in Puglia: ci saranno video, commenti, e foto sia le nostre che quelle dei turisti che ci hanno inviato ringraziandoci di tutto quello che gli abbiamo mostrato.

Quello che si vede è la cittadina di Otranto, in provincia di Lecce, nel Salento, molto nota, storicamente fondamentale per il nostro territorio, che conserva alcuni monumenti catalogati “Da non perdere” e poi il mare, il porto e la famosa Punta Palascìa, estremità orientale d’Italia.
Ci si arriva a piedi ed è uno spettacolo all’alba.

Il video mostra in sequenza i vicoli del centro storico, le piante di bounganville, la torre dell’orologio perché di solito la parte interna, quella un po’ nascosta, la si dimentica facilmente; appunto alcuni scorci.

Potete scriverci e dire come la pensate, inviare impressioni, idee e naturalmente le vostre foto.

Le Comari sono guide turistiche e vi consigliano soprattutto, di passeggiare, prendete una guida turistica, guardare gli scorci, e fare le foto a tutto quello che vi piace. E fatelo nei tempi e nei modi che sono più vicini alle vostre abitudini e ai luoghi che preferite visitare.

http://www.lecomaridipuglia.it/prenotalescursione/