Eventi in Puglia: Mostra Steve McCurry leggere

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Mostra Steve McCurry leggere. Bari Teatro Margherita

Eventi in Puglia: Mostra Steve McCurry leggere

A Bari fino al 25 agosto nella bellissima location del Teatro Margherita, sono in mostra 70 scatti del celebre fotografo Steve McCurry,

un evento da non perdere

La mostra Steve McCurry leggere, è dedicata ad un tema ben specifico, la lettura in tutte le forme.

Per vari motivi: promuove la lettura, fa vedere le foto di molte persone in diversi momenti della vita quotidiana, di varie nazionalità intente a leggere libri, giornali, riviste, quaderni; lascia spazio all’immaginazione
E dà l’opportunità di ritornare a visitare un’esposizione culturale di notevole interesse, nel Teatro Margherita, dopo svariati mesi di chiusura.

Bellissime le foto!!! Anche l’allestimento

Siamo andate a vedere, e ci è piaciuto talmente tanto che questa mostra ve la consigliamo, con il cuore e con lo spirito
Giusto qualche chicca, il resto lo vedrete nell’esposizione

Abbiamo scritto anche qualche personale considerazione: noi siamo guide turistiche e pur essendo abituate a vedere dipinti, foto, mostre e reperti archeologici, restare sorpresi è positivo e amplia le nostre conoscenze.

 

Bari. Foto della mostra Steve McCurry leggere

Scorci dalla finestra
Alcuni scorci quando ci avviciniamo sono carichi di significati, e soprattutto di emozioni

 

Bari. Foto della mostra Steve McCurry leggere

Una visione possibile, è così che l’abbiamo chiamata questa foto. Perché?
Perché quando qualcosa o qualcuno viene meno, è proprio in quel momento che bisogna ricominciare a costruire. E leggere diventa fondamentale

 

Bari. Foto della mostra Steve McCurry leggere

Il futuro è nella memoria
I libri si conservano perché ci sarà sempre qualcuno, oggi e in futuro, che li userà per imparare, per ricordare, per creare e per fare confronti
Le biblioteche sono importanti e un bene da salvaguardare

 

Bari. Foto della mostra Steve McCurry leggere

La speranza e il tempo

In questa foto è racchiusa tutta la fede e la speranza della vita e del tempo che trascorre. C’è tanta tenerezza e anche tanta forza d’animo

 

Vi abbiamo convinti? Siamo sicure che non ve ne pentirete

E vogliamo citare alcune parole che fanno comprendere cosa arrivi a trasmettere

Una mostra diversa. Davvero da “leggere” –

http://www.stevemccurryleggere.it/

 

 

http://www.lecomaridipuglia.it/prenotalescursione/

Deliceto,Monti Dauni Veduta panoramica. Immagine di Deliceto, La Puglia dei Borghi: Monti Dauni e Gargano

La Puglia dei Borghi: Monti Dauni e Gargano

Pubblicato Da : lecomari/ 157 0

La Puglia dei Borghi: Monti Dauni e Gargano. L’anima verde della Puglia

La Puglia dei Borghi: Monti Dauni e Gargano è la zona della Puglia scelta e descritta nella nostra pagina Percorsi

Sarà dedicata ai borghi dell’entroterra dei Monti Dauni e del Gargano

Il Gargano e i Monti Dauni sono l’anima verde della Puglia, e per gli amanti dei panorami, paesaggi e scorci fra i vicoli dei borghi antichi è un autentico paradiso.

Celenza Valfortore panorama. Immagine di Celenza Valfortore La Puglia dei borghi: Monti Dauni e Gargano

Un tempo si chiamava Capitanata, oggi è la provincia di Foggia.

Provincia di Foggia. Immagine della Provincia di Foggia La Puglia dei Borghi: Monti Dauni e Gargano

 

L’abbiamo chiamata La Puglia dei Borghi: Monti Dauni e Gargano perché i paesi e le città sono scrigni da aprire lentamente, piccoli gioielli dai suoni e dai silenzi naturali, luoghi ricchi di storia, e di tradizioni che non ci si aspetta.

Progetto più importante della nostra attività, ha richiesto molto impegno.
E la nostra proposta sono delle passeggiate nei centri storici più piccoli dei Monti Dauni e del Gargano con una guida locale.
Come li chiamiamo oggi queste visite guidate?  “Experience”!   E’ vero, è un’esperienza unica fra le più autentiche.

Territorio bello, e “Fuori dai sentieri battuti”.

Le guide turistiche che hanno dato vita a questi percorsi sono a Troia, nell’Associazione culturale Monti Dauni, A.C.T. Monti Dauni.
Da una lunga esperienza hanno ideato gli itinerari e le visite culturali.  http://www.lecomaridipuglia.it/prenotalescursione/

E le foto che mostrano gli scatti più belli e gli scorci più significativi ed emozionanti di questi luoghi, sono state fatte dalle guide e dai partecipanti di un concorso fotografico organizzato dall’associazione stessa.
Nei Monti Dauni di visite se ne possono fare, molte e diverse fra loro, monumenti quali la bellissima Cattedrale di Troia, castelli fortificati.

E passeggiando a BovinoPietra Montecorvino, e in tanti altri borghi si possono vedere e visitare queste opere, e dalle quali si ammira un magnifico panorama.

E vogliamo parlare delle eccezionali testimonianze archeologiche, a Lucera c’è l’anfiteatro di epoca romana, la testimonianza più integra della Puglia risalente a quel periodo; ad Ascoli Satriano il museo conserva un’opera unica, considerata un gioiello, in marmo:  i “Grifi di Ascoli Satriano”, lasciano tutti senza fiato.

E il bello sono i borghi veramente piccoli, anzi il più piccolo paese della Puglia è proprio in questa zona, Celle S. Vito.

Sono piccoli di estensione e dimensioni, ma la loro grandezza culturale e ambientale è immensa.

http://www.lecomaridipuglia.it/experience/

Li possiamo definire turistici nel senso che “proprio non me l’aspettavo, fortuna che siamo venuti”.

 

 

 

Bari. Immagine del pane di San Nicola

Il Pane di San Nicola

Pubblicato Da : lecomari/ 164 0

Il Pane di San Nicola è una tradizione della festa di maggio a Bari, i frati offrivano il pane ai pellegrini dopo aver omaggiato il Santo.

Il Pane di San Nicola

S. Nicola ha le sue tradizioni 📜 💬, noi vogliamo omaggiare il santo e l’arrivo delle reliquie a Bari, appunto con una #tradizione:
Il Pane di San Nicola è una tradizione della festa di maggio a Bari, durante l’anniversario dell’arrivo delle reliquie di S. Nicola a Bari
I frati offrivano ai pellegrini il Pane di San Nicola dopo aver omaggiato il Santo 🍩
Era abitudine viaggiare in pellegrinaggio fino a Bari, alla Basilica di S. Nicola, a maggio in primavera 🌺🌸🌞, per onorare il Santo.
Il viaggio era a piedi, con un priore che guidava la compagnia. Questa persona conosceva molto bene le strade e i santuari dove fermarsi lungo il percorso
Con il bastone robusto a forma di pannocchia, ai piedi scarpe resistenti, in testa un cappello. Un po’ di biancheria di ricambio, le calze corte di lana per via delle lunghe camminate, un ombrello e una coperta di lana per la notte
Le provviste alimentari consistevano nel pane azzimo, o pane di frumento normale, olio in bottiglie piccole, taralli preparati con le uova, fave semilessate, qualche pezzo di lardo, il formaggio di capra e un po’ di vino portato in fiaschi ricavati da zucche a collo lungo.
Il tutto portato insacche di tela o in bisacce a tracolla
Si camminava dall’alba al tramonto, 30/40 km al giorno, si dormiva dentro le chiese o negli ospizi dei frati, oppure in qualche taverna che offriva accoglienza a prezzi modici.
Nell’800 e 900, i pellegrini arrivavano a Bari ed erano accolti dai frati custodi che davano loro accoglienza.
Arrivati alla meta, a Bari nella Basilica di San Nicola, ci si immergeva in una massa di genti provenienti da ogni dove, con accento o lingua diverse.
Si scendeva in cripta, si cantava e pregava presso la tomba del Santo.
Si partecipava alle funzioni religiose, e la comunione.
Naturalmente tutti i pellegrini chiedevano a S. Nicola la sua intercessione per avere la grazia, o la guarigione e soprattutto la buona salute per i bambini.
A partire dagli anni 20, venne offerto loro il Pane a forma di tarallo benedetto, come avviene tuttora. Il Pane di San Nicola.
Tornando a casa portavano via il pane benedetto, il santino, e l’ampollina con la manna trasudata dalle ossa del Santo, e un piccolo giocattolo per i bambini;
si sa che S. Nicola è il protettore dei bambini 🙋‍♀️🙋🙋‍♂️💝
Il pane si regala, e lo si trova nei pressi della Basilica e al di sotto delle edicole votive in omaggio alla festa.
A Bari vecchia, sono i forni, che nelle notti fra 6, 7 e 8 maggio lo preparano, è facile riconoscerli perché mettono in esposizione all’ingresso della panetteria una forma di pane grande con S. Nicola raffigurato, e si possono prendere anche qui
Siamo certe che i pellegrini come anche tutti i curiosi torneranno a Bari per vedere la festa, omaggiare il Santo, assistere alle liturgie e prenderanno anche il Pane di S. Nicola 🍩
Abbiamo l’abitudine di fare qualche pagnotta a casa per regalarlo in famiglia, è di buon auspicio
Ricetta Il Pane di San Nicola
Ingredienti per 10 pani a forma di tarallo
3 kg Farina di grano duro
Lievito madre
Acqua a temperatura ambiente
Un po’ di sale
Far riposare la massa per circa 1 h
Cottura in forno a 200°  1 h
Preparazione: mettere sulla spianatoia tutti gli ingredienti e aggiungere poco per volta l’acqua.
Far riposare la massa per 1 h circa: Importante, in caso di serate o giornate molto umide, la lievitazione può durare più a lungo.
Stendere la massa e creare delle listarelle di pasta lunga e unire le 2 estremità formando un tarallo grande
Cuocere in forno
📞3402671389
📧 info@lecomaridipuglia.eu
Vico del Gargano. Immagine di Vico del Gargano

Il centro storico di Vico del Gargano

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Il centro storico di Vico del Gargano, uno dei “Borghi più belli d’Italia”, fra i più caratteristici ed affascinanti della Puglia.

Il centro storico di Vico del Gargano è davvero un bel borgo, fra i più suggestivi ed affascinanti soprattutto a chi vi si reca in visita per la prima volta, non a caso è entrato a far parte del circuito dei “Borghi più Belli d’Italia”.

Vico del Gargano si trova sul promontorio del Gargano, in provincia di Foggia.
A pochi chilometri dal mare, ha un centro storico molto caratteristico e tutto intorno la Foresta Umbra, con i suoi boschi di faggi, abeti e pini di Aleppo.

Vico del Gargano. Immagine delle Case e vicoli stretti del centro storico di Vico del Gargano

Sulla costa il paesaggio richiama gli odori degli agrumi, le arance e i limoni.
E naturalmente gli ulivi tipici del territorio pugliese.
A Vico sono celebri gli agrumi, l’arancia bionda e il limone femminello che insieme all’olio sono le produzioni agricole più importanti.

Il nome deriva da “vicus”, villaggio in latino, dal primo insediamento risalente al X secolo d.C. e si trasferirono le popolazioni dalle campagne circostanti.

Nell’XI secolo ai Normanni si deve la costruzione del primo castello; ampliato da Federico II di Svevia nel XIII secolo, al quale si deve l’intricato reticolo di strade strette e tortuose, i passaggi coperti, le sue abitazioni dall’architettura spontanea con la stalla al pian terreno, e i locali abitativi ai piani superiori, i “pieddi”, sono chiamate così le scalinate esterne d’accesso, e i portali scolpiti in pietra.
Guardate la bellezza dei portali in pietra e dei vecchi portoni di legno, noi ancora oggi ci fermiamo ad ammirarli.
Questo nucleo considerato il più antico, è il rione Civita, nel quale troviamo il Castello e la chiesa Matrice dell’Assunta.

Nel 1292 Vico del Gargano si circonda di un possente sistema di difesa, costituito da una cinta muraria guarnita di una ventina di torri.

Nel XVI secolo l’abitato si estese a sudest del Castello, il rione Terra.
Si eliminò la Porta del Castello e si provvide alla costruzione di una nuova cinta muraria attorno a questo nuovo rione, munita di torri cilindriche.

Tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo si ebbe un aumento della popolazione e prese forma il rione Casale all’esterno ed ai piedi delle mura che cingevano la Civita e la Terra.

Inoltre, non mancano i trappeti (gli antichi frantoi in Puglia), scavati nella roccia al di sotto delle abitazioni, per la molitura delle olive. Il più antico, documentato già nel 1318, scavato in una cavità naturale, sono raccolte la macina e le presse in legno per la spremitura delle olive.
Oggi è il Museo Trappeto Maratea, praticamente ai piedi del castello.

Le Comari sono romantiche, hanno partecipato più volte alla festa del Santo patrono di Vico del Gargano, San Valentino.
Dal 14 al 17 febbraio viene festeggiato con una suggestiva processione che attraversa il paese, adornato di arance e limoni.
L’evento porta il nome di “Terrarancia”

Terrarancia. Immagine di un addobbo della festa patronale a Vico del Gargano

 

Ed è proprio in questa occasione che ci si dà appuntamento al “Vicolo del Bacio”.

Un piccolo angolo con una larghezza di 50 cm e una lunghezza di 30 m, dove tanti innamorati si sono incontrati, baciati e travolti dall’emozione di potersi toccare.
La leggenda racconta che, in passato, ci si accontentava di camminare in direzione opposta lungo il vicolo e data la ristrettezza del passaggio, sfiorarsi.
E poi, chi dona un arancio all’amato, prendendolo dall’addobbo del Santo durante la festa patronale, vedrà il frutto trasformarsi in un filtro d’amore.

Se ciò non dovesse avvenire, vi faremo innamorare di questo borgo

 

Info & contatti: scrivere a info@lecomaridipuglia.eu  – Cell. 3402671389

 

La Festa di San Martino, vino novello e castagne. Immagine della Festa di San Martino, vino novello e castagne

La Festa di San Martino

Pubblicato Da : lecomari/ 237 0

La Festa di San Martino, vino novello e castagne

La Festa di San Martino

L’11 novembre è la Festa di San Martino, che celebra, per tradizione, San Martino ed è anche la festa del vino novello.

La Festa di San Martino celebra la generosità di un santo, prima soldato valoroso di origine ungherese, motivo per cui la festa è molto presente in Ungheria, poi eremita in Francia e infine Vescovo di Tours, motivo per cui si celebra in Francia.

Naturalmente, si festeggia anche in Italia, in diverse regioni, e in Puglia
Sappiamo che ha donato metà del suo mantello e dei suoi viveri ad un povero ricevendo in premio la così detta “Estate di San Martino”, cioè quei 2-3 giorni di metà novembre spesso più caldi.

Le tradizioni cristiane facevano iniziare a metà novembre il periodo di digiuno e penitenza antecedenti il Natale e, dal momento che in questo periodo era necessario svuotare le botti per il vino nuovo, ecco che i contadini approfittavano di due giorni per godere dei prodotti della terra e terminare tutto il vino dell’anno precedente, condividendo momenti di gioia.

Altro regalo dal cielo: il mosto che diventa vino. La Festa di San Martino celebra il vino novello

Il vino novello è innanzitutto il vino nuovo, fresco di vendemmia, giovane di produzione e stagionale.
Infatti, si preferisce consumarlo entro la fine dell’anno della stessa vendemmia, per apprezzare appieno tutte le sue caratteristiche.
È un vino facile e beverino, dal colore rosso vivace, acceso, con sfumature violacee che rivelano la giovane età. Al gusto è quindi fresco, giovane e fragrante
Per tradizione, il vino novello si lega alla cucina autunnale. Per la Festa di San Martino
Predilige i frutti che la terra offre in questa coloratissima stagione, come caldarroste e i funghi

Tutto ciò che è tipico sono il sedano, le rape stufate con la cipolla, gli involtini di interiora di agnello o capretto, i funghi

E le caldarroste, le castagne arrostite sul fuoco bevendo vino

Provate, è tutto veramente buono!!!

 

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Barletta – In giro con Fabio

Pubblicato Da : lecomari/ 280 0

Barletta – In giro con Fabio. Visita guidata per la città di Barletta

Barletta – In giro con Fabio

E con chi facciamo il giro per Barletta? Con Fabio. Nel video a far da guida vi presenta la città di Barletta, ricca di storia. Sempre in 5 minuti.

Barletta – In giro con Fabio
Vi porterà in giro per la città di Barletta, vi mostrerà i luoghi più caratteristici e i monumenti più importanti, come il Castello, la Cantina della Disfida, la Concattedrale di S. Maria Maggiore e la statua di Eraclio, un colosso in bronzo, imponente alto più di 5 metri dietro cui si nasconde una curiosa leggenda.

L’episodio della Disfida è ben noto e celebrato ancora oggi in città. Di solito si festeggia con una sfilata in costume, e la rievocazione storica, nel mese di settembre. Ma la data del famoso certame cavalleresco è il 13 febbraio 1503. Alcuni dei vestiti d’epoca si trovano proprio nella Cantina della Disfida, luogo in cui è avvenuta l’offesa. E la conseguente sfida, il lancio del guanto. Vale la pena di andare a dare un’occhiata.

Nel Castello si conservano dei reperti archeologici, ma soprattutto il busto di Federico II, in pietra. O meglio la rappresentazione della magnificente figura dell’Imperatore che visse in Puglia nel 1200. E ha fatto molto per questa regione! Si può visitare eccetto il lunedì

Non può mancare la visita alla Cattedrale e ai suoi sotterranei; ebbene sì! Hanno trovato durante gli scavi archeologici molti resti antichi, e di alcune decorazioni. Vi sorprenderà!

A Barletta c’è molto altro, in particolar modo, la Pinacoteca De Nittis, intitolata al pittore Giuseppe De Nittis nato a Barletta. Si trasferì a Parigi, e sposò Léontine da cui ebbe un figlio. E lui non ha dimenticato la sua città, l’ha dipinta tante volte in modo molto suggestivo. Anche la terra di Puglia

Questa città è molto interessante, per molti una sorpresa. Perché si possono vedere e toccare con mano i segni della storia, quella vissuta e anche quella raccontata. E ve ne racconteremo di storie.

E continuano le nostre passeggiate in giro per la Puglia

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Puglia Tour Guide

Pubblicato Da : lecomari/ 268 0

Puglia Tour Guide. Fabio Vitale guida turistica delle Comari di Puglia ha parlato su Radio News 24

Puglia Tour Guide

Fabio Vitale, guida turistica delle Comari di Puglia, ha parlato alla radio, su Radio News 24, evidenziando alcune caratteristiche della professione di guida turistica, la scelta fatta, come si svolge, gli itinerari e, naturalmente i problemi che stiamo affrontando in questo periodo piuttosto complesso, nel quale a causa dello stato d’emergenza, ci siamo visti ridotti le visite guidate.

Fabio è nato e vive a Trani, ha l’abilitazione per la Regione Puglia, in italiano, tedesco, inglese, francese e greco. Lavora in qualità di guida turistica dal 2009: ha cominciato nella sua città, per il museo diocesano di Trani, e ad effettuare visite guidate per il museo ebraico, nella Giudecca, cuore del centro storico di Trani.

In seguito, ha conseguito l’abilitazione per esercitare la professione di guida turistica ed è diventata la sua principale attività. Ha avuto esperienze all’estero ed è entrato a far parte del gruppo delle Comari di Puglia nel 2014.

Oggi è una delle migliori guide all’interno del nostro gruppo, quella più richiesta per le competenze acquisite e partecipa in modo attivo alle iniziative di promozione, quelle culturali e alla divulgazione del nostro brand.

Trani, la città dalla magnificente cattedrale, chiamata la Regina delle Cattedrali, dai panorami unici per la Puglia. Meta imperdibile per chiunque voglia venire a visitare e passare le vacanze in Puglia: Fabio vive proprio qui e ha deciso di ricominciare, se così si può dire, a spiegare, a far visitare e a mostrare la sua città attraverso i mezzi digitali: sito web www.pugliatourguide.comin FB, Instagram ed anche i mass-media come radio e televisione.

In questo podcast-video su Radio News 24 si ascolta e si vede tutto il suo percorso di studi e di lavoro, e l’idea di promuovere il brand Fabio_ Puglia Tour Guide

Vi terremo aggiornati sulle nostre iniziative, sugli itinerari e, sulle guide turistiche delle Comari di Puglia

 

 

In giro con le Comari hastag. Immagine di In giro con le Comari hastag

In giro con le Comari

Pubblicato Da : lecomari/ 156 0

In giro con le Comari. Il nostro hashtag per una stagione dedicata alla promozione di nuovi itinerari e visite

In giro con le Comari

Ciao,
siamo pronti per una stagione dedicata alla promozione di nuovi itinerari, visite e luoghi poco conosciuti. In giro con le Comari il nostro hashtag
#ingiroconlecomari

Da oggi vi mostreremo in video e in foto la Puglia turistica, i nostri luoghi preferiti e soprattutto tutti quei borghi belli, autentici, veri scrigni di arte e bellezze naturali. E naturalmente vi racconteremo anche la loro storia, le tradizioni, la cucina tipica e qualche aneddoto.

L’immagine che vedete qui è quella che ci rappresenta, la nostra immagine, il nostro marchio. Cominciamo un nuovo percorso, sempre con le simpatiche e colorate Comari.  La Puglia è bella, con una guida turistica, lo sarà ancora di più.

Perché promuovere?
Perché vogliamo farvi vedere la Puglia, farvela sentire il più possibile e quando sarete qui, ve la mostreremo, fino a toccarla.

Inizieremo dalle città d’arte, Trani e Barletta, con video e foto che ne sottolineano le caratteristiche: monumenti, pezzi da collezione, vicoli e scorci attraverso i vicoli del centro storico e il loro panorama.

Stiamo scrivendo una pagina, quella degli itinerari, dedicata a nuove mete pugliesi: sono quelle meno frequentate, che suscitano meraviglia per la semplicità dei luoghi e delle persone che vi abitano. Una descrizione che comincia sul web e continuerà dal vivo, resterete a bocca aperta!

Sarà dedicata ai Monti Dauni, al Parco Nazionale del Gargano e alla provincia di Foggia.

In giro con le Comari; visita la Puglia con noi, una delle guide turistiche delle Comari di Puglia. Conoscerete le guide personalmente, le vedrete nei nostri video così le riconoscerete quando vi guideranno durante le visite guidate.
Seguite tutti i passaggi che faremo perché li faremo insieme a voi

Seguiteci qui , sul nostro Blog, FB, Instagram, e scriveteci per qualsiasi informazione, domanda o richiesta a info@lecomaridipuglia.eu

In giro con le Comari

 

Le Grotte di Castellana. Immagine delle Grotte di Castellana

Le Grotte di Castellana

Pubblicato Da : lecomari/ 463 0

Le Grotte di Castellana. Definite “Meraviglia di Puglia”, visitare le Grotte di Castellana significa vivere un’esperienza unica

Le Grotte di Castellana

Visitare le Grotte di Castellana significa vivere un’esperienza unica.

Le Grotte di Castellana sono un complesso di cavità sotterranee di origine carsica, ubicate nel Comune di Castellana Grotte in provincia di Bari, nelle Murge sud orientali – a 330 m s.l.m. – sull’altopiano calcareo della Terra dei Trulli e delle Grotte, formatosi nel Cretaceo superiore, circa novanta-cento milioni di anni fa.
La scoperta dell’intero sistema di voragini e cavità che compongono il complesso risale al 23 gennaio 1938 ad opera dello speleologo Franco Anelli nell’ambito di una campagna di ricerche speleologiche.

Definite “Meraviglia di Puglia”, nel lungo percorso a piedi attraverso le caverne dai nomi mitologici e fantastici si scoprono fossili, stalattiti, stalagmiti, concrezioni dalle forme incredibili e dai colori inaspettati.

Due sono le grotte che sorprendono di più. La prima, quella in foto, da cui il percorso turistico prende inizio, è la Grave. Una caverna di grandi dimensioni, che si distingue per un’apertura in alto a mettere in comunicazione il mondo sotterraneo con quello esterno. Creatosi in maniera naturale, lascia filtrare la luce all’interno della Grotta realizzando giochi di luce straordinari.

L’altra è quella che lascia tutti senza fiato: la Grotta Bianca. Elegante e maestosa, affascina per la ricchezza ed il biancore dell’alabastro.

I corridoi, i cunicoli e le grotte si snodano per una lunghezza di 3348 metri a circa 70 metri di profondità. Il percorso turistico si sviluppa per 3 km: 1,5 km all’andata e altrettanti al ritorno. Le Grotte di Castellana sono aperte alle visite tutto l’anno. Annesso al complesso vi è un museo speleologico.

 

Dal 2008 le Grotte di Castellana ospitano “Hell in the Cave, versi danzanti nell’aere fosco”, spettacolo aereo danzante sotterraneo fra i più belli e interessanti.

Si contano quasi 20 milioni di persone che hanno visitato le Grotte di Castellana, noi consigliamo la visita del percorso di 3 km fino alla Grotta Bianca, resterete stupiti, anzi incantati.

 

https://www.grottedicastellana.it/

 

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Vicoli e scorci a Otranto

Pubblicato Da : lecomari/ 406 0

Vicoli e scorci a Otranto, nel Salento. La cittadina più orientale della Puglia e dell’Italia.

Vicoli e scorci a Otranto

Otranto, la cittadina più orientale della Puglia e d’Italia, ve la mostriamo attraverso i vicoli del suo centro storico. Viuzze strette, bouganville e portoni che sono delle nicchie. Passeggiare fra i vicoli la mattina quando vi accarezza la brezza marina è gradevole, una scoperta.

Le Comari durante le loro visite passeggiano nei centri storici, nei borghi e si fermano a spiegare i monumenti e alcune caratteristiche: detta così è facile, ma a mostrare cosa si è visto è più difficile. Allora abbiamo deciso di mettere insieme tutte le foto e le spiegazioni, tutti quei dettagli che sfuggono durante le passeggiate sia alle guide che ai visitatori.

Possiamo definirlo un libro in immagini e l’abbiamo chiamato Vicoli e Scorci in Puglia: ci saranno video, commenti, e foto sia le nostre che quelle dei turisti che ci hanno inviato ringraziandoci di tutto quello che gli abbiamo mostrato.

Quello che si vede è la cittadina di Otranto, in provincia di Lecce, nel Salento, molto nota, storicamente fondamentale per il nostro territorio, che conserva alcuni monumenti catalogati “Da non perdere” e poi il mare, il porto e la famosa Punta Palascìa, estremità orientale d’Italia.
Ci si arriva a piedi ed è uno spettacolo all’alba.

Il video mostra in sequenza i vicoli del centro storico, le piante di bounganville, la torre dell’orologio perché di solito la parte interna, quella un po’ nascosta, la si dimentica facilmente; appunto alcuni scorci.

Potete scriverci e dire come la pensate, inviare impressioni, idee e naturalmente le vostre foto.

Le Comari sono guide turistiche e vi consigliano soprattutto, di passeggiare, prendete una guida turistica, guardare gli scorci, e fare le foto a tutto quello che vi piace. E fatelo nei tempi e nei modi che sono più vicini alle vostre abitudini e ai luoghi che preferite visitare.

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